Una passeggiata amorosa in Pinacoteca

Alla luce dei nostri tempi si può dire che sussista quasi una venatura pre-cinematografica in alcune studiatissime composizioni di Giuseppe Pellizza da Volpedo, nato nel 1868 e morto suicida nel 1907. Tutti possono rievocare facilmente con l’occhio della memoria Il Quarto Stato, un olio su tela composto tra il 1898 e il 1901 e conservato nella Galleria d’Arte Moderna di Milano. Pellizza-Da-VolpedoIl dipinto è frutto di una lunga elaborazione, che parte dal bozzetto Fiumana del 1895 e passa attraverso Il cammino dei lavoratori del 1898. Com’è noto il dipinto finale, presentato nel 1902 all’esposizione di Torino, dove ricevette aspre critiche, raffigura la classe sociale dei “lavoratori” (operai e contadini), che sciopera dignitosamente per affermare i propri diritti, marciando con lentezza verso l’osservatore esterno. Il movimento “cinematografico” è reso dall’ampio spazio vuoto in primo piano, che dovrà poi essere occupato dalle figure in marcia. Per evidenziare meglio la calma avanzata, tre personaggi spiccano in primo piano, due uomini (entrambi senza giacca, uno scamiciato, l’altro con il panciotto) e una donna con un bambino in braccio. Un esperimento simile e molto efficace era già stato reso da Pellizza nel dipinto La processione (1893-95), dove lo spazio vuoto in primo piano è molto più ampio. Ma noi oggi vorremmo parlare di un’altra opera d’eccezione, conservata nella Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, nella sala Fior di Vita: si tratta della Passeggiata amorosa (1901-02). Anche qui ritroviamo il tema compositivo del passeggiare, dell’avanzare delle figure tratteggiate (con uno stile “divisionista” molto fluido e personale), ma l’inquadratura è del tutto diversa, la coppia di giovani amanti viene colta infatti di profilo. L’osservatore esterno somiglia a qualcuno che contempli rapito una scena idillica, la quale non si esaurisce negli innamorati che confabulano, ma include un prato abbarbagliato dal sole, dove pascolanti greggi di pecorelle brucano l’erba, tra alberi e arbusti, mentre sullo sfondo si eleva una collina coltivata. La luce è studiatissima, come se si trattasse d’un fotogramma del film Barry Lyndon di Stanley Kubrick, e colpisce con sottili scintillii parte del contorno dei capelli degli amanti, la veste rossa della donna, il pelame delle pecorelle, le foglioline delle siepi, i fiori, le chiome degli alberi. È proprio lo studio accuratissimo della luminosità a infondere un sentimento idilliaco e sublimato all’intera composizione. Il tondo, dal diametro di 100 cm, appartiene a un ciclo di cinque dipinti di forma varia, che l’artista chiamò L’amore nella vita. san–valentino–martire-anteprima-600x769-583250La Passeggiata amorosa è un capolavoro da osservare con calma e compostezza, tanto più nel giorno dedicato al vescovo San Valentino, che si avvicina. Ripetiamo, gli innamorati dipinti sono situati in un lato della composizione e avanzano lentamente verso il lato opposto, tuttavia l’osservatore esterno coglie anche la profondità del paesaggio attraverso i diversi piani delle siepi, del prato e delle colline: la forma rinascimentale del tondo somiglia all’obiettivo di una macchina fotografica, che colga l’infinito istante delle amorose conversazioni. Come chiosa finale di questo post citiamo un passaggio significativo di un breve saggio della studiosa Aurora Scotti Tosini dedicato a Pellizza:

Allo stesso tempo Passeggiata amorosa, che non si è potuto accostare all’altra variante per il trittico, suggerisce possibili corrispondenze con altri quadri di queste serie cicliche, da Prato fiorito a Pomeriggio d’aprile a Paesaggio con pastorella, ma al contempo può richiamare anche un’opera come La neve, per l’analoga assenza di cielo sostituito con la collina di fondo, nel suo arabesco di linee e macchie di colore. Si tratta di spazi abilmente costruiti con selezione, montaggio e trasformazione di molte immagini, lungamente meditate nei dintorni di Volpedo, e magari studiate anche attraverso composizioni e lastre fotografiche. (Aurora Scotti Tosini, I molti aspetti dell’armonia: itinerari nella pittura di Giuseppe Pellizza, in Giuseppe Pellizza da Volpedo: 18 settembre 1999 – 6 gennaio 2000, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino, hopefulmonster, 1999, p. 28).

pellizza_scan2Ricordiamo infine che proprio sabato 14 febbraio, alle 17 e 30, presso la Pinacoteca Civica si terrà una visita guidata a tema in occasione di San Valentino con finale a sorpresa per gli innamorati, tutto al costo di 4 euro a persona (compreso biglietto d’ingresso). Vi invitiamo ad accorrere numerosi e magari a scattarvi un selfie accanto al tondo di Pellizza.

Primo De Vecchis

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