Sopralluogo di Omar Galliani al Forte Malatestiano

Martedì pomeriggio, ultimo giorno di Carnevale, le porte serrate del Forte Malatestiano di Ascoli Piceno sono state aperte in via del tutto speciale per l’arrivo di un ospite particolare, che probabilmente fra qualche mese dovrà esporre le sue opere in alcune sale dell’austero edificio. Stiamo parlando di Omar Galliani, artista di fama internazionale, “anacronistico” oppositore dell’informale, vero e proprio mago del disegno a grafite e non solo, autore di tavole note anche per la loro vasta dimensione.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl Professor Papetti ha fatto da Cicerone all’artista, accompagnato da una signora e dal titolare della Galleria Verdesi. Il sottoscritto si è trasformato per un momento in un timido paparazzo e ha bersagliato di rapide istantanee i visitatori. Omar Galliani veste di nero, con elegante sobrietà e non rinuncia alla sua sciarpina al collo: parla con un sottile accento romagnolo, anche se qualcuno potrebbe scambiare il suo carattere elegante per snobismo, sbagliando a nostro avviso.

L’artista aveva già visitato alcune sale del Forte quando queste però erano ancora occupate dalle sculture di Giuliano Giuliani. OLYMPUS DIGITAL CAMERAStavolta però ha avuto modo di osservare gli spazi con maggiore libertà e chiarezza e di certo i suoi occhi non nascondevano ammirazione e stupore per i luoghi da far rivivere con l’allestimento di alcune sue opere di grandi dimensioni. Le sale circolari, quelle appartenenti all’antica chiesa di Santa Maria del Lago, lo hanno particolarmente affascinato.

Ripetiamo: c’è qualcosa di magico in questi spazi architettonici, che ci rammentano riti religiosi oppure scene di vita quotidiana da cavalieri della Tavola Rotonda, con la luce solare che bussa agli ampi finestroni, i quali lasciano respirare il travertino. OLYMPUS DIGITAL CAMERAOmar Galliani ha contemplato con estremo interesse anche le sale più piccole e regolari, dove sono esposti i dipinti medio-piccoli di Ruggero Savinio. Questi spazi non finiscono di riservare sorprese: il solo atto di pensare che alcune sale erano adibite a celle d’isolamento ci lascia esterrefatti.

Non siamo ancora sicuri se la mostra si terrà a partire da luglio, ma l’intento è quello: ci auguriamo che non sorgano intoppi. Si preannuncia una estate d’oro per Ascoli Piceno, culturalmente parlando. Fervono già i preparativi per la mostra Francesco nell’arte. Da Cimabue a Caravaggio, a cura di Stefano Papetti. Attendiamo fiduciosi il programma de L’Altra Italia, che come al solito sarà fitto di conferenze. Ci riserverà sorprese la mostra collettiva tematica del gruppo Now dal titolo L’altro Francesco (progetto di Alessandra Morelli e Carlo Bachetti), che dovrebbe inserirsi alla perfezione tra le diverse iniziative, le quali hanno come fulcro e piattaforma di partenza la figura a tutti cara di San Francesco.

Primo De Vecchis

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