I bambini realizzano la loro Fabula Picta

Domenica pomeriggio si è tenuto in una saletta apposita del Forte Malatestiano un laboratorio didattico per i bambini (dai 5 ai 10 anni) dal titolo Realizza la tua Fabula Picta. Prendendo spunto dal titolo della mostra di Ruggero Savinio, che include dei dipinti a olio su tela di grandi dimensioni, i quali s’ispirano alle fiabe dei fratelli Grimm, il laboratorio consisteva nella realizzazione di un libro di carta pop-up da parte dei bambini, il cui titolo era (ovviamente) Cappuccetto Rosso. OLYMPUS DIGITAL CAMERAOggi si parla molto di libri digitali e si tratta di certo di grandi invenzioni tecniche, tuttavia il libro di carta (dato per morto da svariati anni) sembra non dover declinare, anzi le vendite dei libri cartacei rivolti all’infanzia aumentano sempre di più. Non solo, qui si andava a realizzare un libro pop-up, che letteralmente significa “salta-su”: alzi la mano chi non ha mai sfogliato da piccolo uno di quei libri davvero affascinanti, i quali aprendosi permettono di cogliere la tridimensionalità, grazie ad alcune immagini che si sollevano dalla pagina. Questo è un libro “pop-up”, il cui termine anglosassone fu usato per la prima volta da una casa editrice nel 1932: si tratta della Blue Ribbon Press di New York, che realizzò una versione 3D su carta di Pinocchio, il capolavoro di Collodi, scrittore toscano versatile. Ma libri del genere si realizzavano in verità già da prima, almeno dal XVI secolo, quando nacquero i libri cartacei come noi li conosciamo. Ma torniamo al Forte Malatestiano. OLYMPUS DIGITAL CAMERAL’operatrice museale che si occupava del laboratorio, Cristina, ha dapprima radunato i bambini (e qualche mamma) nella sala circolare dove si trovano ancora esposti i dipinti di Savinio dedicati alle fiabe dei fratelli Grimm (si tratta del piano superiore dell’antica chiesa di S. Maria del Lago). Cristina si è seduta a gambe incrociate davanti a due quadri che raffiguravano Cappuccetto Rosso e ha letto brevemente la fiaba, sotto lo sguardo attento dei bambini disposti in cerchio e subito pronti a rispondere a ogni quesito inerente la storia e i suoi personaggi. Una volta letta la fiaba e mostrato il libro pop-up già realizzato che avrebbe fatto da campione, sono tutti saliti al piano di sopra, in una saletta nei pressi del Museo dell’Alto Medioevo, dove si svolgono di solito altri laboratori. Lì c’erano due tavoli vuoti ad aspettarli e una tavolata marrone ricolma di colori a spirito e a cera (nelle rispettive ciotole), fogli di carta con disegni da ritagliare, forbicine dai manici di plastica colorata, cilindri rossi di colla stick e altro ancora. OLYMPUS DIGITAL CAMERAPer prima cosa i bambini si sono messi a sedere e hanno cominciato a ritagliare le figure dei personaggi impresse sui fogli di carta. Poi hanno cominciato a colorare gli stessi, seguendo l’esempio del libro pop-up usato come campione. Poi è iniziato l’assemblaggio degli altri libretti da parte degli operatori museali, che hanno dovuto ritagliare moltissime linguette di cartoncino bianco della stessa misura, preziosi strumenti che avrebbero permesso di mettere “in rilievo” le figurine della fiaba. I bambini se la sono presa con comodo e hanno trascorso un sacco di tempo a colorare le figure e i libri ancora bidimensionali. In seguito Cristina ha assemblato “eroicamente” uno per uno i libretti per i bambini, facendo attenzione a incollare nella maniera corretta le figure colorate dai bimbi nelle linguette pieghevoli e incollate alle pagine del libro. I libri sono poi stati riconsegnati agli “alunni”, che hanno provveduto a fare gli ultimi ritocchi, come per esempio scrivere il titolo di copertina, aggiungendo talora dei frammenti di stelline. Da tutti i libri penzolava una cordicella con appeso il lupo cattivo. OLYMPUS DIGITAL CAMERABisogna dire che il laboratorio non è stato semplice, soprattutto per il rapido assemblaggio dei libercoli, ma alla fine ogni bambino se ne è tornato a casa con un volume pop-up ben realizzato. E senza voler essere retorici, potremmo concludere questo post così: e vissero tutti felici e contenti (almeno per una domenica pomeriggio).

Primo De Vecchis

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...