L’arte ceramica salvata dai bambini

Domenica scorsa, presso il cortile interno del Museo dell’Arte Ceramica, è stata approntata l’esposizione delle opere realizzate dai bambini (dai 5 ai 12 anni) che hanno partecipato al laboratorio didattico di arte ceramica.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAL’occasione è stata propizia anche per consegnare ai bambini dei piccoli diplomi e per festeggiare insieme con una buona crostata e succhi di frutta. Quando sono arrivato non c’era ancora nessuno, ma la tavolata con le mattonelle dipinte era già stata imbandita e al centro spiccava un vaso di fiori secchi. Tutte le piastrelle realizzate con scrupolo e arte dai più piccini erano lì in fila, ognuna con il nome dell’autore segnato s’una targhetta, a testimoniare il lavoro realizzato. I vasetti e i bassorilievi erano posizionati su altri ripiani più o meno bassi. Davvero una grande soddisfazione per questi piccoli artefici, che hanno capito davvero cosa significhi frequentare la “bottega” fin dalla più tenera età. L’essenziale è creare, divertendosi.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAMa davvero acuta è stata la sorpresa dei genitori e dei parenti, che cominciavano ad affluire nel museo. Quando hanno visto le mattonelle decorate con la veduta di Ascoli, il paesaggio di Castelli e la natura morta con frutta, tutte adornate da cornici meticolosamente dipinte, non potevano credere ai propri occhi: davvero i bambini hanno realizzato questo? Certo. Le “maestre” hanno solo ritoccato alcuni punti, aggiustato piccoli dettagli, ma la realizzazione è stata dei bambini. Questa è la prova del fatto che la creatività è una scintilla custodita in ognuno di noi, la quale attende solo di essere risvegliata: per i bambini è molto facile farlo, poiché la fantasia è ancora robusta e in genere sono più sereni degli adulti. Ma poi la scintilla si affievolisce, se ci lasciamo travolgere dalla “serietà” della vita quotidiana. Possano questi bambini non dimenticarsi presto dei pomeriggi trascorsi a plasmare e decorare l’argilla e speriamo che qualcuno in futuro continui a coltivare quest’arte antica.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAPrima della consegna dei “diplomini”, la “maestra” Francesca ha fatto visitare il museo ai bambini e alle famiglie, illustrando le peculiarità delle collezioni ivi contenute. Lungo le sale del museo, all’interno delle teche di vetro, sono custoditi veri e propri capolavori dell’arte ceramica, che meritano di essere contemplati più e più volte. Impossibile riassumere tutte le collezioni di piatti, vasi e manufatti. Si possono però citare i deliziosi piatti della Manifattura Castelli (sec. XVIII), che raffigurano scenette caricaturali quasi alla maniera del William Hogarth; si tratta di “scritte pitture” alle quali mancano solo le nuvolette con le parole: troviamo infatti piatti raffiguranti Una passeggiata, dove un anziano gentiluomo con un tricorno calcato in testa passeggia amabilmente con una dama elegante, oppure un Gentiluomo che prende il caffè, servito dal suo maggiordomo come il giovin signore del Parini, e altri ancora. Questi piatti provenienti dal convento di S. Angelo Magno sono davvero graziosi e umoristici.

ceramiche1Potremmo anche citare gli splendidi vasi ascolani della Manifattura Paci, con le decorazioni floreali che hanno ispirato anche i bambini nella realizzazione dei loro manufatti. Nei vasi troviamo delle vivaci rose dal color violaceo poste al centro di mazzetti di fiori campestri o raggruppate in festoni. La “rosa dei Paci”, come abbiamo già detto, diverrà un motivo proverbiale e noto. Infine citiamo le mattonelle decorate della Manifattura Castelli, che presentano spesso delle vedute paesaggistiche con ruderi, torrioni e alberi, ponti e montagne sullo sfondo, le quali hanno ispirato anche le decorazioni dei bambini. Francesca ha continuato a spiegare e a mostrare i manufatti del Museo. Poi è arrivato il momento fatidico della consegna dei diplomi. L’ospite d’eccezione era il sindaco Guido Castelli, che si è occupato dell’informale cerimonia tempestata dalle foto dei genitori dei più piccoli. Alla fine le opere sono state consegnate ai legittimi autori, dopo essere state avvolte e confezionate.

OLYMPUS DIGITAL CAMERASperiamo che i bambini non dimentichino presto questo pomeriggio trascorso nel Museo dell’Arte Ceramica. A ravvivare il ricordo di questo evento e degli altri incontri trascorsi in Sala Pastori ci saranno sempre queste mattonelle, nonché i vasetti e i bassorilievi, che forse le mamme esporranno in bella vista nel soggiorno per mostrarli agli amici a agli ospiti. Anche stavolta la missione di #educareallabellezza è compiuta.

Primo De Vecchis

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