I Ceramisti Ascolani ne “Il Cielo d’Italia”

cielo d'italia

Sabato 7 novembre alle ore 18 presso il Parco della Scienza a Teramo sarà presentata la mostra dal titolo “Il Cielo d’Italia” realizzata dal Comitato Organizzatore Mostre Ceramiche Antiche e Contemporanee in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Teramo, i Rotary Club International aderenti, l’AiCC (Associazione Italiana Città della Ceramica) e i maestri ceramisti italiani.

Scopo di tale progetto d’arte è di diffondere sempre di più la cultura ceramologica artistica italiana, permettendo altresì di studiare le correlazioni che possono crearsi tra le varie scuole ceramiche italiane grazie a un continuo scambio di conoscenze, e non più come entità isolate o autonome nella loro ricerca artistica.

La mostra prende avvio e ispirazione dall’esposizione presso il Museo internazionale della ceramica di Faenza de “Il Terzo Cielo di Castelli”, in occasione della mostra “Guerrino Tramonti, la magia del colore”, un’edizione moderna del soffitto della Chiesa di San Donato di Castelli, interamente costituito da mattonelle decorate a maiolica con profili, stemmi araldici, animali, simboli astronomici e geometrici e motivi floreali dai colori brillanti. Per la sua bellezza e particolarità è stata denominata dallo scrittore Carlo Levi la “Cappella Sistina della maiolica”.

 

“Il Cielo d’Italia” ha, quindi, come obiettivo la realizzazione di un ulteriore grande manufatto ceramico formato da mattonelle dipinte con i disegni e i colori di ciascuna Città della Ceramica. Tessere che vanno a formare un unico Cielo d’Italia.

Un’opera per ciascuna città è anche stata selezionata dal prof. Vittorio Sgarbi, ed esposte all’EXPO 2015 di Milano, nel padiglione EATALY, avendo come temi quelli tipici della manifestazione: aria, cibo, energia, vita e pianeta.

Ascoli Piceno, inserita dal 2014 nel circuito delle città Italiane di Antica Tradizione Ceramica, ha preso attivamente parte al progetto, avendo da sempre un legame profondo e importante con l’arte della maiolica.
Per l’esposizione Expo è stata selezionata l’opera di Antonio Narducci, dal titolo “Il Mondo di Eroloc”. Tuttavia è importante menzionare anche gli altri ceramisti ascolani partecipanti, le cui opere, complete delle biografie degli autori e/o delle botteghe d’arte, sono state inserite nel catalogo della mostra:

Andrea Fusco con “Dono”,
Angela Vatielli con “Omaggio a Licini”,
Ceramiche Cordivani con “Il vecchio e il giovane”,
Barbara Mori con “Portatrice di vita”,
Alessandra Marocchi con “Non muto come un pesce”,
Paolo Lazzarotti con “Vitalità nella natura”,
Maria Giulia Alessi con “Autunno”,
Monia Vallesi con “La vita”,
Patrizia Bartolomei con “Libertà e natura”,
Gianfranca Straccia con “Natura pulita” 
Barbara Petrelli con “De Rerum Natura”.

Prendere parte a questo progetto è sicuramente un ottimo modo per diffondere ulteriormente la cultura storica della ceramica ascolana e il talento dei ceramisti presenti nel territorio con le loro botteghe caratteristiche.

Marta Peroni

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