La “Passeggiata amorosa” come immagine-guida della mostra “Orti del Paradiso: Capolavori d’arte dal XV al XXI secolo”

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È stata inaugurata il 5 settembre la mostra Orti del Paradiso. Capolavori d’arte dal XV al XXI secolo, punta di diamante del progetto più ampio organizzato, in varie sedi della Provincia di Cuneo, dall’Associazione Culturale Marcovaldo e intitolato Gusto e Bellezza. Dal Giardino alla tavola.

Immagine guida e logo di questa esposizione d’arte è uno dei gioielli della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno: Passeggiata amorosa – Idillio verde di Giuseppe Pellizza da Volpedo.

Un particolare del dipinto è stato anche utilizzato come immagine di copertina del catalogo edito da Skira.

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Catalogo della mostra.

La mostra, vista già da migliaia di visitatori, è curata dal critico d’arte Martina Corgnati e dall’architetto Paolo Pejrone con la collaborazione di Alberto Cottino e Carlo Sini ed è allestita presso il Filatoio di Caraglio fino all’8 dicembre.

Prende spunto dal tema di EXPO 2015, Nutrire il pianeta, per proporre un originale e articolato viaggio attraverso rappresentazioni e opere d’arte dedicate al Giardino dal Quattrocento a oggi: un vero e proprio racconto di bellezze e delizie ma anche di spazi produttivi, orti e frutteti.

Tema principale è quindi il Giardino (dal franco gard, ossia luogo chiuso), spazio simbolico e reale presente sin dai tempi antichi in civiltà diverse, e associato al Paradiso (dal persiano pari – intorno, e daeza – muro).

È suddivisa in quattro sezioni che racchiudono un centinaio di opere fra dipinti, acquerelli, tavole, album, disegni, litografie, sculture e oggetti:

  1. Gan Eden: l’ideale giardino. Un “giardino della delizia”, spazio idillico che spesso ha assunto un valore sacro: si pensi al giardino dell’Eden, appunto, ma anche al chiostro all’interno dei monasteri, luogo di meditazione ma anche di conoscenza. Vi sono opere, quindi, che racchiudono aspetti della letteratura mistica e dell’iconografia cristiana del giardino.
  2. Le Quattro stagioni. In questa sezione l’immagine del giardino ideale è posta a confronto con l’elemento temporale, quale divenire di mutamenti naturalistici e metaforici, ma anche come allegorie delle stagioni della vita e rappresentazioni dei sentimenti.
  3. Ritratti di giardini. Un’ampia sezione, suddivisa in diverse sale, che racchiude dipinti di giardini esistiti o esistenti suddivisi per stili, tipi e momenti storici (tra cui quelli dei Savoia, dei Medici, di Tivoli, del Vaticano e della Reggia di Caserta).
  4. Dall’orto alla tavola. Ultimo spazio dedicato all’orto e ai suoi prodotti, con nature morte, vedute antiche e moderne e la collezione di mele e altri frutti in cere e resine realizzata da Francesco Garnier Valletti alla fine dell’Ottocento.

Nei due grandi cortili del filatoio è stato allestito, temporaneamente, un orto autentico costituito da piante viventi in vaso e corredato da alberi e cespugli che porteranno a maturazione i propri frutti o tuberi durante i mesi della mostra, in modo tale da trasformare la visita in una vera e propria esperienza ricca di sensazioni, profumi e impressioni.

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Giuseppe Pellizza da Volpedo Passeggiata amorosa – Idillio Verde, 1901 olio su tela, diametro 100 cm

L’opera di Pellizza da Volpedo, uno dei tesori della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, è stata inserita nell’area inerente Le Quattro Stagioni, tra le immagini rappresentanti la Primavera.

Questa sezione, come già detto, racchiude non solo un collegamento con lo scorrere inesorabile del tempo, con il mutare delle stagioni, ma c’è anche una sorta di ricerca nelle piante e nei frutti del giardino o dell’orto dell’essenza della vita, delle emozioni, dei sentimenti. Il paesaggio è pertanto visto come un mezzo per penetrare l’anima delle cose e trasmettere, attraverso la pittura, le diverse forme della realtà circostante.

La passeggiata amorosa, o Idillio verde, quindi ben si presta a questo concetto. L’opera di Pellizza da Volpedo (come scrive Maria Gabriella Mazzocchi in una scheda critica), infatti, fa parte di un progetto per la serie degli “Idilli”, un ciclo di cinque tondi dedicati all’amore che doveva illustrare attraverso diverse fasi della vita dell’uomo varie situazioni amorose.

L’artista ha scelto il tema universale dell’Amore per coinvolgere lo spettatore e renderlo partecipe di un’emozione. Attraverso un sapiente uso del colore, del chiaro scuro, tutto il dipinto, la rappresentazione, raggiunge un effetto di serena armonia, un equilibrio tra il sentimento dell’amore che l’artista voleva comunicare e l’ambiente naturale luminoso e solare.

Per maggiori informazioni sulla mostra potete consultare il sito:

http://www.gustoebellezza.it/

Marta Peroni

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