Verona risponde ad Ascoli, per la proposta di prestito di Santa Lucia dell’Alamanno al museo di Castelvecchio

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Pietro Alamanno (Gottweich, c.1440-Ascoli Piceno, c.1498) – “Santa Lucia” (tempera su tavola cm. 93×32)

 

A seguito del trafugamento, da parte di ignoti, di 17 opere dal Museo di Castelvecchio, avvenuto il novembre scorso, il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, in accordo con il direttore dei Musei Civici, Stefano Papetti, ha deciso di prestare a Verona un quadro della Pinacoteca Civica “come segno di vicinanza e sostegno tra due città dotate di un grande patrimonio artistico”.
L’opera scelta è la tavola di Pietro Alamanno raffigurante Santa Lucia, anche perché il museo di Verona conserva un dipinto del pittore veneto Carlo Crivelli che, trasferitosi nelle Marche nel 1468, ebbe contatti con l’Alamanno e sono tra i più importanti artisti che hanno lavorato ad Ascoli.

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Pinacoteca…in Fiera!

Le feste natalizie sono l’occasione giusta per aprire le porte della Pinacoteca Civica con una serie di eventi a tema. Ed è proprio quello che è stato fatto domenica 27 e martedì 29, permettendo così a grandi e piccini di conoscere alcune delle opere più importanti, anche attraverso il gioco del “Mercante in Fiera”.

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I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “Transito di S. Giuseppe” di Luca Giordano

Nella Galleria della Pinacoteca Civica, come è stato più volte detto, sono esposte numerose tele d’altare provenienti da varie chiese della città di Ascoli Piceno, ma anche i grandi dipinti da sala della collezione del chirurgo ascolano Antonio Ceci.

Rimanendo in ‘ambito ecclesiastico’, tra le opere più rappresentative della pittura del 600 possiamo porre in evidenza la grande pala d’altare di Luca Giordano, intitolata Transito di S. Giuseppe, di cui ci parlerà il prof. Stefano Papetti in questo nuovo appuntamento.

L’opera proviene dal terzo altare di sinistra della chiesa del Carmine e fu commissionata dall’ascolana Cilla Ferretti, per poi essere trasferita in Pinacoteca nel 1900.

 

 

 

Marta Peroni

I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “Madonna con il Bambino e Santi” di Sebastiano Conca

Proseguono i nostri appuntamenti nella Galleria, una delle sale più belle e sontuose della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno.

Oggi, il prof. Stefano Papetti ci parla di un altro dei grandi dipinti di provenienza ecclesiastica presenti nella prima parte della sala. Si tratta di una rappresentazione della Madonna con il Bambino (e santi), di Sebastiano Conca, uno dei protagonisti della pittura romana della prima metà del Settecento.

L’opera è giunta ad Ascoli nel 1729, un secolo dopo l’Annunciazione di Guido Reni, per l’altare della famiglia Grassi nella Chiesa di S. Filippo. Passò in Pinacoteca nel 1902, dopo che la Chiesa venne distrutta per consentire la costruzione del Palazzo della Provincia.

Marta Peroni

La “Passeggiata Amorosa” di Pellizza da Volpedo in mostra a Madrid

Dopo il grande successo ottenuto alla mostra “Orti del Paradiso: capolavori d’arte dal XV al XXI secolo”, tenutasi presso il Filatoio di Caraglio da settembre a dicembre, che ha visto l’opera di Pellizza da Volpedo risaltare sulla copertina del catalogo e come logo della rassegna, il quadro è tornato in Pinacoteca.

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foto di Marta Peroni

Venerdì 11 dicembre, infatti, è stato posto nuovamente su una delle pareti della sala Fior di Vita, per essere ammirato da tutti i turisti e visitatori che arrivano in città.

Questo, però, solo fino a febbraio, perché la bellezza e il valore dell’opera hanno suscitato l’interesse della Fondazione spagnola Mapfre, che l’ha richiesta in prestito per inserirla in un’importante mostra che si terrà a Madrid da Febbraio a Giugno.

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I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “Annunciazione” di Guido Reni

Per questo nuovo appuntamento alla scoperta delle più importanti opere d’arte presenti nella Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno ci spostiamo in una delle sale più sontuose e riccamente adornate: la Galleria.

È il frutto di un intervento architettonico realizzato tra la fine del 600 e i primi anni del 700 dagli architetti e pittori Giuseppe e Lazzaro Giosafatti che importarono ad Ascoli le novità del Barocco romano.
In questo luogo, arredato con mobili del XVIII secolo provenienti dal lascito dell’Opera Pia Sgariglia, e con rari lampadari di murano dello stesso periodo, i dipinti sono disposti sullo stile delle quadrerie che soprattutto nei palazzi del 600 e del 700 costituivano motivo di grande attrazione.

Qui sono conservate ed esposte opere di provenienza ecclesiastica e grandi dipinti da stanza che facevano parte della collezione del chirurgo ascolano Antonio Ceci.

Il Prof. Stefano Papetti ci farà percorrere questa splendida sala iniziando da una delle opere più affascinanti e degne di nota: l’Annunciazione di Guido Reni.

Mostra Mercato dell’Accademia Maiolicari Ascolani

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Lunedì 14 dicembre, alle ore 17, sarà inaugurata presso la Sala Cola dell’Amatrice del Complesso Monumentale di San Francesco la “Mostra Mercato dell’Accademia Maiolicari Ascolani”.

Dopo il successo riscontrato questa estate, con un’altra interessante mostra allestita presso il giardino del Palazzo dell’Arengo, i ceramisti ascolani hanno una nuova opportunità di esporre le loro opere fino al 23 dicembre.

L’esposizione sarà aperta al pubblico dalle ore 10 alle ore 13, e il pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 19.

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I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “Madonna del Rosario” di Simone De Magistris

Tornano gli appuntamenti con l’arte, volti a mettere in luce i più importanti capolavori artistici della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno.

L’approfondimento di oggi riguarda una delle opere della maturità di Simone De Magistris, artista marchigiano tra i maggiori esponenti dell’arte controriformata della seconda metà del ‘500, al quale la piccola sala, in cui ancora una volta ci troviamo, è dedicata.

Ci riferiamo alla “Madonna del Rosario”, dipinto commissionato nel 1588, e trasferito in Pinacoteca nel 1863 da Giulio Gabrielli.

Il prof. Stefano Papetti ci regala, come sempre, una lettura attenta e approfondita dell’opera, al fine di conoscere non solo i dettagli storici e relativi all’artista, ma anche alcune curiosità sullo stile, la tecnica e i tanti personaggi rappresentati.

Marta Peroni