Mostra Mercato dell’Accademia Maiolicari Ascolani

maiolicari_283x400

 

Lunedì 14 dicembre, alle ore 17, sarà inaugurata presso la Sala Cola dell’Amatrice del Complesso Monumentale di San Francesco la “Mostra Mercato dell’Accademia Maiolicari Ascolani”.

Dopo il successo riscontrato questa estate, con un’altra interessante mostra allestita presso il giardino del Palazzo dell’Arengo, i ceramisti ascolani hanno una nuova opportunità di esporre le loro opere fino al 23 dicembre.

L’esposizione sarà aperta al pubblico dalle ore 10 alle ore 13, e il pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 19.

Gran parte delle collezioni che hanno fatto la storia della ceramica ascolana si conserva oggi nel Museo dell’Arte Ceramica.

Inaugurato il primo giugno del 2007, il Museo è situato al fianco della chiesa romanica di San Tommaso. Qui, all’interno degli interessanti ambienti e nel chiostro hanno trovato posto le ricche collezioni comunali e i preziosi manufatti concessi in deposito dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e dalla famiglia Matricardi.

Il museo è articolato in cinque sezioni che consentono di ripercorrere le vicende della produzione ceramica ad Ascoli Piceno e della sua importanza dal punto di vista sociale ed economico, dai bacini in maiolica arcaica risalenti al XV secolo, alle produzioni dell’Otto e Novecento: vasi, piatti, urne, caffetterie, tazze, realizzate dalla manifatture Paci, Matricardi e FAMA (Fabbrica Ascolana di Maioliche Artistiche).
senza titolo-0101Nella sezione dedicata al legato Antonio Ceci, donato nel 1920 al Comune di Ascoli, sono conservati oggetti delle manifatture di Deruta, Faenza, Montelupo, Savona e Genova. Di notevole importanza è, poi, la sezione dedicata alla serie di mattonelle dipinte dai maggiori artisti castellani Francesco e Carlo Antonio Grue e Berardino Gentili, provenienti dal convento ascolano di Sant’Angelo Magno.

L’arte della ceramica, in particolare della maiolica, è sempre stata radicata nella storia economica e sociale della città di Ascoli Piceno.
Ha origini antichissime come attestano i frammenti di anfore, crateri piatti, boccali di epoca italica, romana e altomedioevale, rinvenuti in diverse zone della città e dei borghi limitrofi.
Si diffuse particolarmente soprattutto tra il Quattrocento e Cinquecento, periodo in cui i maiolicari, che si dedicavano alla decorazione della ceramica su smalto, si specializzarono rispetto ai vasai, fabbricanti di utensili in terracotta e ai fornaciari, produttori di laterizi.

ceramiche3Questa affascinante tradizione è arrivata fino ad oggi.
Attraversando le tante e suggestive rue disseminate nel centro storico di Ascoli Piceno, si possono trovare numerose botteghe artigianali nelle quali poter ammirare, scegliere e comprare varie forme di maioliche. Preziosi manufatti realizzati in maniera eccellente dagli artisti e artigiani che, con la loro arte, si ispirano prevalentemente ai lavori dei Matricardi e dei Paci e dei pittori attivi in città nell’ultimo Quattrocento (Carlo Crivelli e Pietro Alemanno).
Da queste manifestazioni escono servizi da tavola, vasi e piatti ornamentali dalla tavolozza quasi sempre squillante e dal disegno raffinato, venduti largamente anche all’estero.

Andare alla scoperta di queste botteghe rappresenta sicuramente un interessante e curioso itinerario che permette di entrare in contatto con una delle più affascinanti espressioni della creatività e arte ascolana.

Marta Peroni

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...