La “Passeggiata Amorosa” di Pellizza da Volpedo in mostra a Madrid

Dopo il grande successo ottenuto alla mostra “Orti del Paradiso: capolavori d’arte dal XV al XXI secolo”, tenutasi presso il Filatoio di Caraglio da settembre a dicembre, che ha visto l’opera di Pellizza da Volpedo risaltare sulla copertina del catalogo e come logo della rassegna, il quadro è tornato in Pinacoteca.

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foto di Marta Peroni

Venerdì 11 dicembre, infatti, è stato posto nuovamente su una delle pareti della sala Fior di Vita, per essere ammirato da tutti i turisti e visitatori che arrivano in città.

Questo, però, solo fino a febbraio, perché la bellezza e il valore dell’opera hanno suscitato l’interesse della Fondazione spagnola Mapfre, che l’ha richiesta in prestito per inserirla in un’importante mostra che si terrà a Madrid da Febbraio a Giugno.

L’interessante esposizione, curata dalla Dott.ssa Beatrice Avanzi (Conservatrice del Musée d’Orsay) e dal Dott. Fernando Mazzocca (Professore dell’Università degli Studi di Milano) è intitolata: “Dal divisionismo al futurismo: l’arte italiana verso la modernità”.
L’intento è di comprendere il ruolo fondamentale svolto dal Divisionismo nel rinnovamento dell’arte italiana tra la fine dell’800 e l’inizio del 900, e i rapporti con il Futurismo, così da creare un dialogo fra le due generazioni che definisca la nascita della pittura moderna in Italia.

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foto di Marta Peroni

L’opera ben si integra con lo scopo della mostra: Pellizza da Volpedo, infatti, aderì al Divisionismo e fu uno dei maggiori esponenti italiani. La tecnica divisionista da lui usata nel quadro è un mezzo per riuscire a esprimere meglio lo stato d’animo che vuole trasmettere, quella serena armonia che solo il sentimento dell’amore può creare.

La luminosità del dipinto è esaltata dall’uso dei colori puri accostati tra loro in forme di piccole macchie e punti sulla tela, in modo che l’immagine si ricomponga negli occhi di chi la guarda.

 

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foto di Marta Peroni

La commissione consultiva per la gestione delle collezioni artistiche comunali ha espresso parere favorevole per questa richiesta di prestito, in cambio della quale la Fondazione Mapfre accorda un contributo economico per il restauro del dipinto di Pietro Alemanno: “Cristo morto fra i santi Rocco e Sebastiano”.

Dal 5 Febbraio, dunque, la “Passeggiata Amorosa” (1901-02) di Pellizza da Volpedo, patrimonio della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, oltrepassa i confini nazionali e sarà esposta a Madrid.

Questo prestito è un significativo passo avanti per la promozione del patrimonio artistico ascolano.
La città di Ascoli e il suo gioiello, la Pinacoteca Civica, potranno godere così di un’enorme visibilità non solo in Spagna, ma anche, così si auspica, nel resto d’Europa.

Ancora una volta l’arte rappresenta uno strumento efficace per incrementare il turismo e andare alla ricerca di quella bellezza che una città come Ascoli conserva e può donare a quanti hanno il desiderio di scoprirla.

Marta Peroni

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