I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “La Sacra Famiglia” del Guercino

Nella Sala del Pastorello, elegante “salotto” giallo, accanto alle grandi tele e ad alcune statue, di cui abbiamo già approfondito in precedenza, si conservano e sono esposti anche disegni di diversi artisti.

L’attenzione del Prof. Stefano Papetti oggi si concentra su un disegno di Giovanni Francesco Barbieri, detto Il Guercino, nel quale ritrae la Sacra Famiglia” in un momento di intimità affettiva: San Giuseppe è al lavoro con una tavola in mano, mentre la Vergine, interrotta la lettura, assiste Gesù Bambino che  gioca con un uccellino legato a un filo.

Il disegno, pur nella sua semplice e veloce fattura, rivela la continua ricerca per i problemi di luce e di colore che costituiscono il modo caratteristico delle vicende artistiche del Guercino.

 

 

 

 

Marta Peroni

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L’energia dell’arte: “M’illumino di meno” in Pinacoteca Civica

Venerdì 19 Febbraio, alle ore 18, si è svolta in Pinacoteca Civica la visita guidata “al buio”, come adesione da parte dei Musei Civici al programma “M’illumino di meno”. Si tratta, come già detto, di un’iniziativa promossa da Caterpillar, un programma radiofonico cult di Radio2, orientata al risparmio energetico.

senza titolo-0004La visita guidata dal Prof. Stefano Papetti, coadiuvato dalla voce narrante dell’attrice Chiara Giorgi, ha riscontrato un grande successo di pubblico. Tutti i presenti sono stati riuniti nella Sala Ceci, dove il professore ha esordito con una premessa sul senso dell’iniziativa e sull’uso della luce nell’arte.

Si è posta soprattutto l’attenzione sul fatto che un pittore nel dipingere il proprio quadro facesse molto caso alla luce naturale presente nei luoghi e a come poterla riflettere e usare nelle sue opere. Oggi questi effetti particolari che l’artista voleva imprimere sulla tela si perdono molto con l’ausilio di luci artificiali.
Questa campagna è stata quindi l’occasione giusta per permettere ai visitatori di scoprire particolari e dettagli che solo tramite la luce delle candele o naturale son ben visibili.

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“M’illumino di meno”… al museo!

Ieri, in mattinata, si è svolta nel foyer del Teatro Ventidio Basso la conferenza stampa per presentare ai giornalisti due importanti iniziative promosse dall’Amministrazione Comunale: APP – Ascoli Piceno Present, il nuovo festival multidisciplinare (danza, teatro e musica) delle Arti Sceniche Contemporanee che sarà offerto ai cittadini in due giornate, il 15 e 16 aprile, presentato dal direttore artistico di Amat, Gilberto Santini e “M’illumino di meno” che si svolgerà venerdì 19 febbraio.

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I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “Il Cardinale Felice Centini” di Lazzaro Morelli

La seconda statua presente nella Sala del Pastorello su cui il Prof. Stefano Papetti pone l’attenzione è il busto de Il Cardinale Felice Centini, prelato ascolano vissuto nel 600, un’opera in marmo di Lazzaro Morelli. 
Nato a San Severino Marche ma da una famiglia ascolana, Morelli fu a lungo attivo a Roma presso la bottega di Bernini con il quale collaborò nella realizzazione di diverse figure della Fontana dei quattro fiumi in Piazza Navona e numerose statue di santi che coronano il porticato di Piazza San Pietro.

Il busto del Cardinal Centini ha come immediato modello di paragone il ritratto del Cardinale Scipione Borghese di Bernini, per la posizione della testa e l’atteggiamento disinvolto, le labbra dischiuse come se si accingesse a parlare, donando così movimento ed espressività.

L’opera fu donata alla Pinacoteca Civica nel 1921 da Antonio Maggiori.

 

 

 

 

Marta Peroni

Presentazione mostra: “Francesco nell’arte. Da Cimabue a Caravaggio”

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Il 12 Marzo sarà inaugurata nella Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno una mostra molto importante intitolata “Francesco nell’arte. Da Cimabue a Caravaggio”, un evento espositivo di grande impegno e risonanza con il quale si vuole promuovere l’intero percorso effettuato negli ultimi anni dall’Amministrazione Comunale per accreditare Ascoli Piceno tra i centri d’arte più rappresentativi dell’Italia centrale.

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L’Amore nell’Arte: “Paolo e Francesca” di Romolo Del Gobbo

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Canto V dell’Inferno di Dante Alighieri

Passeggiando tra le sontuose sale della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno è facile perdersi ad ammirare le tante opere presenti. Quadri piccoli o grandi tele che destano emozioni, mobili pregiati, opere in ceramica, ma anche statue disseminate nei vari luoghi, che colpiscono per il loro realismo, la bellezza artistica, ma anche per le storie che racchiudono.
In particolare, è facile essere rapiti da una statua in bronzo posta al centro della Sala di Cecco – che attinge il nome da uno dei personaggi storici più importanti di Ascoli, Cecco D’Ascoli -, raffigurante una delle coppie d’amanti più celebri della storia e della letteratura: Paolo e Francesca.

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I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “Il riposo del pastorello” di Raffaele Belliazzi

Accanto alle grandi tele o ai piccoli quadri, ai mobili pregiati e manifatture in ceramica, percorrendo la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno si possono ammirare molte statue di grande interesse artistico, che spesso hanno contribuito a dare il nome alle diverse sale.

Soffermandoci sulla Sala del Pastorello, il Prof. Stefano Papetti pone l’attenzione su due marmi rappresentanti soggetti differenti.
In questo nuovo appuntamento, in particolare, presentiamo l’opera da cui la sala ha preso il nome: “Il riposo del Pastorello” dell’artista napoletano Raffaele Belliazzi. Un’opera di estremo virtuosismo tecnico, appartenente al filone del verismo napoletano, un realismo straordinario che si può riscontrare soprattutto nella grande cura dei dettagli degli abiti e dei calzari, e può essere considerata anche una forma di denuncia sociale.

 

La statua del giovane pastorello dormiente fu consegnata alla Pinacoteca Civica in deposito dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma nel maggio del 1917.

 

 

 

 

Marta Peroni

I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “La Vergine appare a Santa Francesca Romana” di Carlo Maratti

Un altro quadro significativo presente nella Sala del Pastorello è La Vergine appare a Santa Francesca Romana dipinto da Carlo Maratti (detto il Maratta) nel 1655 per i Monaci Olivetani e la Chiesa di Sant’Angelo Magno di Ascoli Piceno.

Il culto di Santa Francesca Romana era molto diffuso a Roma dove la Santa visse tra la fine del Trecento e il 1440. Fondò l’ordine delle Oblate consacrando la sua vita all’assistenza amorevole agli emarginati e alla carità cristiana. Canonizzata nel 1608 da Paolo V, fu da quel momento particolarmente venerata quale esempio di suprema virtù e di dedizione ai poveri.

Nella Pinacoteca Civica si può trovare un’altra opera con il medesimo soggetto dipinta dal Maratti e intitolata Santa Francesca Romana. In questo dipinto la Santa è posta al centro, isolata e monumentale, su un fondo grigio su cui si staglia la linea serpentina del manto bianco, a formare quasi una esse appena sbilanciata dalla figura dell’angelo con i capelli mossi dal vento verso il quale appare rivolta. Al lume della sua stessa aureola, è immersa nella lettura del libro portatole dall’Angelo.

L’attenzione del Professor Stefano Papetti, però, oggi si concentra sul dipinto in cui Santa Francesca è raffigurata ai piedi della Vergine in atto di porgerle il Bambino. Un capolavoro d’arte da ammirare per la sua bellezza, importanza e intensità espressiva, che emana anche un senso di profonda tenerezza.

 

 

 

Marta Peroni

Nuove ceramiche artistiche donate al Museo dell’Arte Ceramica di Ascoli Piceno

Ieri, in mattinata, sono state consegnate al Professor Stefano Papetti, due ceramiche artistiche che saranno conservate nel Museo dell’Arte Ceramica.

20160202_113500Si tratta di due sculture in ceramica smaltata raffiguranti due coppie di galletti, ripresi come nell’atto di combattere tra loro. Sono state realizzate dalla Manifattura F.A.M.A. (Fabbrica Ascolana di Maioliche Artistiche) di Ascoli Piceno negli anni ’50.
A farne dono è stata la Signora Maria Elisa Ponturelli in ricordo dello zio Antonio Di Marco, recentemente scomparso, e grande appassionato collezionista di ceramiche ascolane.

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Vedere nelle Marche e in Abruzzo, supplemento a “Il Giornale dell’Arte” di Febbraio.

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Con “Il Giornale dell’Arte” (periodico mensile dedicato al mondo dell’arte pubblicato dalla società editrice Umberto Allemandi & C.) di Febbraio 2016 è possibile trovare un supplemento dedicato all’arte da vedere nelle Marche e in Abruzzo.
Un giornale importante per tutti gli appassionati della cultura e del mondo artistico che è stato distribuito in numerose copie anche in occasione di ArteFiera Bologna, in programma dal 29 gennaio al 1 febbraio presso Bologna Fiere.
In particolare, in questo inserto sono state pubblicate due importanti interviste a cura di Giorgio D’Orazio, al Sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, e al direttore dei Musei Civici, Stefano Papetti.

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