Nuove ceramiche artistiche donate al Museo dell’Arte Ceramica di Ascoli Piceno

Ieri, in mattinata, sono state consegnate al Professor Stefano Papetti, due ceramiche artistiche che saranno conservate nel Museo dell’Arte Ceramica.

20160202_113500Si tratta di due sculture in ceramica smaltata raffiguranti due coppie di galletti, ripresi come nell’atto di combattere tra loro. Sono state realizzate dalla Manifattura F.A.M.A. (Fabbrica Ascolana di Maioliche Artistiche) di Ascoli Piceno negli anni ’50.
A farne dono è stata la Signora Maria Elisa Ponturelli in ricordo dello zio Antonio Di Marco, recentemente scomparso, e grande appassionato collezionista di ceramiche ascolane.

Il motivo principale di interesse di queste opere è che non si tratta dei soliti oggetti “comuni”, come piatti, tazze, vasi, caffettiere (di cui molti esemplari si possono trovare e ammirare nel museo), ma di vere e proprie sculture, oggetti plastici che spiccano per la vivacità dei colori degli smalti, prerogativa artistica degli anni ’20 del Novecento.

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Alcuni Ceramisti all’opera. Fonte foto: “L’Arte della Maiolica ad Ascoli Piceno”

Nella tradizione ascolana dell’arte ceramica, che ha origini antiche, si sono succedute negli anni diverse fabbriche con i loro peculiari stili. Dalla Famiglia Paci che gestì per tre generazioni la maggiore manifattura ascolana di maioliche sin dal ‘700, alla Manifattura Matricardi degli anni ’20 del Novecento, alla S.P.A.D.A, inaugurata nel 1928, diretta da Romeo Barzelli, concludendo con la F.A.M.A.

La Manifattura F.A.M.A., nello specifico, era attiva in città negli anni Trenta, grazie all’opera di alcuni ex dipendenti della Matricardi, tra cui Nello Giovanili, che ricoprì anche l’incarico di direttore, Bellisario Galosi e Aldo Perugini. Tra i collaboratori attivi presso la manifattura si possono ricordare, negli anni del secondo dopoguerra, anche Mario Riga e il decoratore Antonio Catini e, negli anni Sessanta del secolo, il ceramista Benito Carbone. Dai loro laboratori ne è scaturita una produzione di servizi da tavola, oggetti d’arredamento e pannelli decorativi in maiolica di sapore rustico, tradizionale e moderno. L’attività è cessata nel 1977, ma come abbiamo detto spesso in questo blog, percorrendo le tante piccole e caratteristiche rue del centro storico, sono tuttora attivi laboratori che regalano ceramiche artistiche che traggono ispirazione dalle manifatture degli anni e secoli passati.

 

 

 

Marta Peroni

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