I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “La Vergine appare a Santa Francesca Romana” di Carlo Maratti

Un altro quadro significativo presente nella Sala del Pastorello è La Vergine appare a Santa Francesca Romana dipinto da Carlo Maratti (detto il Maratta) nel 1655 per i Monaci Olivetani e la Chiesa di Sant’Angelo Magno di Ascoli Piceno.

Il culto di Santa Francesca Romana era molto diffuso a Roma dove la Santa visse tra la fine del Trecento e il 1440. Fondò l’ordine delle Oblate consacrando la sua vita all’assistenza amorevole agli emarginati e alla carità cristiana. Canonizzata nel 1608 da Paolo V, fu da quel momento particolarmente venerata quale esempio di suprema virtù e di dedizione ai poveri.

Nella Pinacoteca Civica si può trovare un’altra opera con il medesimo soggetto dipinta dal Maratti e intitolata Santa Francesca Romana. In questo dipinto la Santa è posta al centro, isolata e monumentale, su un fondo grigio su cui si staglia la linea serpentina del manto bianco, a formare quasi una esse appena sbilanciata dalla figura dell’angelo con i capelli mossi dal vento verso il quale appare rivolta. Al lume della sua stessa aureola, è immersa nella lettura del libro portatole dall’Angelo.

L’attenzione del Professor Stefano Papetti, però, oggi si concentra sul dipinto in cui Santa Francesca è raffigurata ai piedi della Vergine in atto di porgerle il Bambino. Un capolavoro d’arte da ammirare per la sua bellezza, importanza e intensità espressiva, che emana anche un senso di profonda tenerezza.

 

 

 

Marta Peroni

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