Presentazione mostra: “Francesco nell’arte. Da Cimabue a Caravaggio”

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Il 12 Marzo sarà inaugurata nella Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno una mostra molto importante intitolata “Francesco nell’arte. Da Cimabue a Caravaggio”, un evento espositivo di grande impegno e risonanza con il quale si vuole promuovere l’intero percorso effettuato negli ultimi anni dall’Amministrazione Comunale per accreditare Ascoli Piceno tra i centri d’arte più rappresentativi dell’Italia centrale.

La riqualificazione di vari spazi urbani, il restauro di importanti edifici storici e l’attenzione riservata alla valorizzazione delle strutture museali cittadine hanno, infatti, consentito al territorio ascolano di passare dalla settantaseiesima alla ventunesima posizione in una recente classifica sulla qualità della vita nelle province italiane. La crisi ha spinto a trovare nella cultura il fattore economico di primo piano, riportando alla bellezza e alla fruibilità quanto precedentemente trascurato e rilanciando molti aspetti poco conosciuti del patrimonio cittadino.

Grazie ad una politica museale che ha privilegiato il restauro di opere preziose e gli scambi con le maggiori istituzioni internazionali, la città di Ascoli Piceno è stata rappresentata in tutte le più importanti mostre tenutesi in Europa e negli Stati Uniti negli ultimi anni, riuscendo così a tessere una rete di rapporti favorevoli alla promozione turistica del territorio.

La mostra è stata presentata il 10 e 11 Febbraio alla BIT (Borsa Internazionale del Turismo) di Milano, dal Sindaco Guido Castelli e dal Direttore dei Musei Civici, Stefano Papetti.

12715427_1115571441810817_5934650375429762393_nMercoledì 10 Febbraio, alle ore 18, con Vittorio Sgarbi (che ha parlato delle Marche come un libro aperto di Storia dell’Arte), presso l’auditorium della “Fondazione Mattei”, sono state presentate a 80 giornalisti della stampa specializzata le Marche, le loro bellezze e le mostre che saranno allestite in Regione (Ascoli Piceno, Osimo, Loreto, Senigallia). I giornalisti hanno posto molte domande all’Assessore al Turismo e Cultura Moreno Pieroni circa il turismo, l’ospitalità e le attività promozionali. Tutto si è concluso con una cena con prodotti tipici marchigiani (campofilone, ciauscolo, olive, scottona, vini bianchi e rossi del territorio e prodotti tipici) molto apprezzata.

Il giorno seguente, giovedì 11 Febbraio, alla Bit di Milano, nel padiglione delle Marche, i sindaci delle quattro città che ospiteranno le mostre hanno presentato ai buyers internazionali le iniziative. Per Ascoli Piceno c’era il Sindaco Castelli, e sono stati mostrati il filmato sui luoghi francescani della città e le foto dei quadri della mostra su San Francesco. Il Professor Stefano Papetti ha, invece, parlato delle peculiarità delle varie mostre che sono tutte legate all’evento giubilare, un vero e proprio lavoro di rete per valorizzare le eccellenze del territorio.

Sarà Vittorio Sgarbi a curare le mostre di Osimo e Loreto.

Ad Osimo, presso il Palazzo Campana sarà esposta la mostra “Lotto, Artemisia, Guercino. Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi”, dal 18 marzo al 30 ottobre, con le opere della collezione privata di Vittorio Sgarbi, per la prima volta esposte in Italia.

A Loreto ci si concentrerà su “Santa Maria Maddalena. Tra peccato e penitenza da Duccio a Canova”, presso il Museo – Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto, da Luglio a Ottobre.

A Senigallia si terrà dal 29 ottobre al 29 gennaio, l’esposizione di Maria Mater Misericordiae a cura di Giovanni Morello, Claudia Caldari e Stefano Papetti. Una Mostra proveniente da Cracovia e allestita in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù.

Nella nostra città, “Francesco nell’arte. Da Cimabue a Caravaggio” è curata da Stefano Papetti e Giovanni Morello e sarà esposta presso la Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica dal 12 marzo al 30 giugno, con possibilità di proroga, e saranno esposte una trentina di opere.

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“San Francesco che riceve le stigmate” di Tiziano

L’intento è di ricordare l’ottocentesimo anniversario della venuta di San Francesco ad Ascoli Piceno e la grande risonanza della sua predicazione in città che, unita all’origine ascolana del primo papa francescano Niccolò IV (1288-1292), determinarono lo svilupparsi di una intensa iconografia legata alla figura del santo d’Assisi ed alle sue vicende personali.

 

Partendo dalle prime opere su tavola realizzate a poca distanza della morte del santo (1226) il percorso espositivo si snoda attraverso l’arte del Rinascimento e dell’età della Controriforma, offrendo al pubblico la possibilità di ammirare i capolavori di Cimabue, Crivelli, Barocci, Gentileschi, Luca Giordano, Pietro da Cortona e Caravaggio, artisti nati nelle Marche o forestieri attivi per le istituzioni religiose della nostra regione.

Le opere si aggiungeranno ai due capolavori legati al tema francescano già presenti nelle raccolte comunali: la grande tela di Tiziano raffigurante “San Francesco che riceve le stigmate” e la tavola attribuita a Cola dell’Amatrice che riproduce il santo di Assisi con altri confratelli. Idealmente la mostra troverà un suo sviluppo anche nella Sala del Piviale dove è esposto il prezioso paramento liturgico ricamato in opus anglicanum donato alla città di Ascoli dal primo Pontefice francescano Nicolò IV.

L’opportunità di visitare la mostra consentirà al pubblico di ammirare anche le bellezze architettoniche del centro storico di Ascoli e soprattutto le prestigiose istituzioni fondate dall’ordine francescano come l’imponente complesso gotico di San Francesco, la chiesa dell’Annunziata che fino al XIX secolo conservava numerose opere di Carlo Crivelli, oggi migrate all’estero, la chiesa di Sant’Antonio Abate nella quale i francescani si insidiarono al momento del loro arrivo in città e il convento damianita di Santa Maria delle Donne.

La realizzazione di questo evento è resa possibile dall’impegno profuso dall’Amministrazione Comunale e dai suoi funzionari e dall’attenzione con la quale la Regione Marche, l’Assessorato regionale alla cultura e la “Fondazione Giovanni Paolo II per la gioventù” hanno collaborato per portare a compimento questa iniziativa nell’ambito delle altre occasioni espositive promosse in occasione del Giubileo della Misericordia.

 

 

 

Marta Peroni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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