Successo per la mostra”Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio”

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Il successo di una mostra si misura dal numero di visitatori che per interesse, curiosità e passione per l’arte decidono di visitarla. Sulla base dei dati, delle richieste, delle prenotazioni anche di gruppi numerosi che continuano ogni giorno ad arrivare, si può facilmente sostenere che l’esposizione “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” stia riscuotendo molto entusiasmo e una grande affluenza di pubblico.

Nel weekend appena trascorso (23-24-25 Aprile) il numero di visitatori totali si attesta sui 1400. Circa 600 (o poco meno) persone al giorno hanno avuto il piacere di visitare la mostra e la Pinacoteca stessa, in concomitanza anche con la manifestazione gastronomica “Fritto Misto” che si tiene ad Ascoli Piceno ogni anno fino al 1 Maggio.

1400 persone hanno, quindi, potuto ammirare le opere di Caravaggio, Carracci, Barocci, Bigot, Reni, Giordano, Piazzetta, Gentileschi, Crivelli, e tanti altri artisti che nel corso delle settimane abbiamo cercato di farvi conoscere e presentare, attraverso video e foto del dietro le quinte, nella viva speranza di suscitare curiosità e amore per la bellezza di un’arte che è tutta da scoprire e che sa parlare al cuore, emozionare.

Nel fine settimana che sta per giungere, si auspica di rinnovare (se non incrementare) questo successo.

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Visita mattutina alla Mostra “Francesco nell’Arte” e alla Pinacoteca Civica

20160427_105454In mattinata è giunto in Pinacoteca un gruppo di Parroci della Diocesi di Senigallia, accompagnati dal Direttore del Museo Diocesano e dal Vescovo della città, Mons. Francesco Manenti.

A guidarli lungo il percorso espositivo della mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” è stato proprio il direttore dei Musei Civici di Ascoli Piceno, Stefano Papetti.
Dopo una prima accoglienza e spiegazione generale del motivo della mostra e delle tematiche e suddivisioni, presso la Sala Ceci, sono stati accompagnati nella Sala della Vittoria e illustrati particolari, storia, tecnica e simpatici aneddoti sui grandi capolavori d’arte presenti e i loro Artisti.

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Arcimboldo: La pittura alchemica dell’immortalità

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Domenica 1 Maggio, alle ore 18, si terrà presso la Sala Cola D’Amatrice la Conferenza di Michele Proclamato, avente come tema “Arcimboldo: la pittura alchemica dell’immortalità”.

A seguire il comunicato stampa dell’evento.

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Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio • Federico Barocci

Il nostro viaggio tra i capolavori d’arte presenti nella mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” prosegue con un dipinto dell’artista urbinate Federico Barocci.

L’opera in esame, come ci illustra il Prof. Stefano Papetti, è stata realizzata per l’ordine dei Cappuccini. Il Santo è raffigurato in una posa molto studiata, elegante, tipica del manierismo. San Francesco è immortalato nel momento di adorazione al Crocifisso, all’interno di una sorta di grotta, e sullo sfondo compare un paesaggio nell’ora del tramonto o dell’aurora che fa pensare alle sue lunghe meditazioni sul tema della passione e della morte di Gesù.

Un elemento interessante e degno di nota è anche la rappresentazione delle stimmate sulle mani, che tornano ad essere delle escrescenze della carne a forma di chiodo e non ferite sanguinanti. Barocci ha quindi preso come riferimento il testo del primo biografo del santo, Tommaso da Celano che ricorda come nel 1224 sul monte della Verna Francesco avesse ricevuto la visione di un Serafino e sulle mani e i piedi si fossero manifestati i segni della passione non come i fori dei chiodi, ma i chiodi medesimi formati di carne dal color del ferro e il costato imporporato dal sangue.

 

 

 

Marta Peroni

Il secondo quadro di Caravaggio è arrivato in Pinacoteca Civica!

Il 12 aprile è arrivato in Pinacoteca Civica il secondo dipinto attribuito a Caravaggio, copia del quadro di Carpineto Romano già presente, sin dal suo esordio, alla mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio”. Quest’opera, proveniente da una collezione privata di Malta, va ad impreziosire ancor di più tale esposizione, permettendo a tutti gli appassionati e studiosi d’arte di poter comparare le due versioni, notandone le somiglianze e le differenze, con sguardo curioso e attento ad ogni minimo particolare.

Nella metà del Settecento l’opera in esame appare nel testamento redatto dal Vescovo di Malta Paul Alpheran de Bussan, il quale lo ascrive tra i dipinti di sua proprietà e lo lascia al Barone di Remsching. Nel corso dell’Ottocento, il “Francesco in meditazione” è acquisito da una nobile famiglia maltese e solo nel 2005 è passato all’attuale proprietà e nel 2007 esposto per la prima volta. Continua a leggere

Premiazione 4° Concorso Biennale Internazionale di Ceramica “Tra Tradizione e Modernità”

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Domenica 1 maggio 2016 ore 10.00
Museo dell’Arte Ceramica
Piazza San Tommaso – (AP)

Tavola rotonda
Promozione, tutela e sviluppo delle produzioni ceramiche di eccellenza

Premiazione dei vincitori, consegna delle menzioni speciali del
4° Concorso Biennale Internazionale di Ceramica

“Tra Tradizione e Modernità”

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“Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” • Il Guercino

Giovanni Francesco Barbieri, conosciuto come Il Guercino per un difetto agli occhi, è autore di numerose immagini della vita di San Francesco.
Nella mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio”, visibile nella Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, sono proposte due sue opere.

In questo nuovo approfondimento a cura del Prof. Stefano Papetti, conosciamo meglio la Pala d’altare donata da Gabriele D’Annunzio alla Cattedrale di San Cetteo di Pescara.

Il dipinto rappresenta il Santo in adorazione del Crocifisso ed è stato realizzato negli anni della maturità dell’artista, che adotta uno stile pittorico più dolce e delicato, con toni dorati, ad emulare i modelli del classicismo di Guido Reni.

 

 

 

Marta Peroni

“Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” • Zanino di Pietro

Continuando il nostro percorso tra i capolavori della mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio”, approfondiamo oggi una tra le opere più rare che sono giunte nella Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno: il trittico Quattrocentesco dell’artista bolognese Zanino di Pietro.

Come ci espone il Prof. Stefano Papetti in questo video, l’opera proviene da un luogo significativo della vita di San Francesco: il monastero di Fonte Colombo in provincia di Rieti, luogo in cui il santo scrisse la Regola e dove, molto probabilmente, fu curato per una malattia agli occhi che portò conseguenze fino agli ultimi istanti della sua vita.

Si tratta di un trittico con ali apribili: infatti, se si fa attenzione, le due ali sono dipinte anche sul retro, con scene della vita del Santo, che traggono ispirazione dagli affreschi della Basilica di Assisi.

Al centro è raffigurata la Crocefissione, con una particolare attenzione ai dettagli e alla componente emotiva ed espressiva, molto forte. Ai lati, sono raffigurati diversi santi francescani, tra cui San Francesco sulla sinistra accanto a Santa Chiara e a un’altra beata.

 

 

 

Marta Peroni

Art Bonus: video della Pala restaurata di Nicola Monti

Domenica 27 marzo, come già menzionato in questo blog, è stata restituita alla Chiesa di San Francesco la Pala di Nicola Monti, intitolata “Crocifissione tra San Bonaventura e il beato Andrea Conti”.

Il restauro curato da Rino Altero Angelini, su iniziativa della Corale Polifonica “Cento Torri” presieduta da Roberto Buondi, rientra nel progetto Art Bonus, credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale italiano.

Il dipinto del 1772 originariamente era collocato sul primo altare a destra dell’ingresso principale di San Francesco e fungeva da sportello dietro cui si custodiva un crocifisso ligneo quattrocentesco ritenuto miracoloso. Nicola Monti rappresenta al centro Gesù crocifisso circondato a sinistra da San Bonaventura da Bagnoregio e a destra dal Beato Andrea Conti.

L’opera può, quindi, essere di nuovo ammirata nella sua rinnovata bellezza proprio accanto al Crocifisso che un tempo custodiva.

Condividiamo con voi un video di ArengoTV relativo a questa presentazione.

 

CROCIFISSIONE, Nicola Monti from ArengoTv on Vimeo.

Marta Peroni

Evento: Mostra personale di Giorgio Pignotti #RITRATTO_01

 

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Domenica 10 Aprile alle ore 18:00 presso l’Auditorium del Polo Sant’Agostino, nella Galleria d’Arte Contemporanea O. Licini sarà inaugurata la Mostra personale di Giorgio Pignotti #RITRATTO_01. 

La mostra presenterà una selezione dell’ultima produzione dell’artista curata da Christian Caliandro.

La serata proseguirà con la visita alla Galleria Cantiere, di un percorso espositivo cronologico del lavoro dell’artista dal 2006 al 2015.

Questo è il primo appuntamento del progetto, che si svolgerà durante l’intero 2016, dal nome  “#Ritratto_” seguito dal numero 01,02 e 03 e prevede le mostre di tre artisti Giorgio Pignotti, Rachele Maistrello e Cristiano Tassinari, l’intervento di tre importanti curatori e l’utilizzo di  più spazi espositivi pubblici e privati.
Ogni evento è composto da due mostre sviluppate contemporaneamente: la prima riguarda le opere più recenti prodotte dall’artista, la seconda si concentra su una carrellata cronologica di opere prodotte prima del 2016.
Il progetto, organizzato da Arte Contemporanea Picena, è stato ideato da Alessandro Zechini.



Ingresso gratuito il giorno dell’inagurazione.

per info
Andrea 349 1572960
Alessandro 388 7445833

ORARI:
Martedì > Venerdì
11.00 > 13.00
Sabato/Domenica/Festivi/Prefestivi
10.00 > 19.00

Lunedì chiuso.