Visita mattutina alla Mostra “Francesco nell’Arte” e alla Pinacoteca Civica

20160427_105454In mattinata è giunto in Pinacoteca un gruppo di Parroci della Diocesi di Senigallia, accompagnati dal Direttore del Museo Diocesano e dal Vescovo della città, Mons. Francesco Manenti.

A guidarli lungo il percorso espositivo della mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” è stato proprio il direttore dei Musei Civici di Ascoli Piceno, Stefano Papetti.
Dopo una prima accoglienza e spiegazione generale del motivo della mostra e delle tematiche e suddivisioni, presso la Sala Ceci, sono stati accompagnati nella Sala della Vittoria e illustrati particolari, storia, tecnica e simpatici aneddoti sui grandi capolavori d’arte presenti e i loro Artisti.

20160427_110719 Nella Sala Ceci si è posta l’attenzione sui motivi per cui è stata realizzata una mostra dedicata al Fraticello di Assisi. Motivazioni che si riscontrano nella venuta del Santo in città, e nell’arrivo di un gruppo di Francescani che dopo essersi insediati fuori dal centro cittadino, hanno ottenuto il permesso di costruire una chiesa proprio in città: il monumentale complesso di San Francesco che è visibile in Piazza del Popolo.
Altro motivo è anche la salita al soglio pontificio di Papa Niccolò IV, ascolano, primo papa Francescano, che oltre a spingere al restauro di numerose chiese romantiche, fa riprendere anche le decorazioni della Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi (soprattutto con scene di vita del Santo, con riferimento alla biografia di Bonaventura da Bagnoregio).

20160427_111251.jpgLe opere selezionate, come abbiamo anche detto più volte in questo blog, sono 30 e percorrono un periodo compreso tra il 1200 e la fine del 1700.
E sono state scelte sulla base di due criteri: da un lato la provenienza degli artisti; o propriamente marchigiani (come Federico Barocci e Andrea Lilli), o che hanno vissuto e lavorato per lunghi periodi in questa regione (come nel caso di Vittore Crivelli e Orazio Gentileschi), o che hanno unicamente inviato le loro opere per dei committenti, senza mai passare di qui (come Luca Giordano, e Guido Reni).
Il secondo criterio invece vuole mettere in luce il fatto che i Francescani si siano nel corso del tempo avvalsi della figura di Francesco adattandola al tempo in cui veniva commissionata l’opera e alle finalità morali della famiglia Francescana. Il Santo, quindi, appare di volta in volta diverso, per l’abbigliamento, l’aspetto esteriore, le stigmate e non immutato nel tempo come nel caso di diversi altri Santi raffigurati nelle opere d’arte.

Inoltre, come ha più volte rimarcato il Prof. Papetti, i Francescani sono stati i primi a comprendere l’importanza delle immagini come un ottimo veicolo di comunicazione, molto più efficace dei testi scritti. Un’immagine rappresenta sicuramente un impatto più forte e veloce presso un popolo spesso non colto. Proprio per questo motivo c’è un maggior numero di immagini di questo santo, rispetto ad altri.

Addentrandoci nell’imponente Sala della Vittoria è iniziata poi la vera e propria visita guidata, conducendo il gruppo – vivamente interessato – alla scoperta di ogni dipinto presente. Partendo dai più antichi, ai più recenti. E ribadendo anche la suddivisione che ne è stata fatta, in tre sezioni: nella prima parte l’immagine di San Francesco da solo, come vero e proprio protagonista dell’opera; nella seconda, accompagnato da altri Santi; e la terza dedicata espressamente alle Stigmate, e alla loro diversa rappresentazione (San Francesco è il primo Santo ad averle ricevute).

20160427_114708Un vero e proprio viaggio tra le tecniche, la storia, i particolari, le curiosità di ogni singolo quadro, ponendo attenzione sull’abbigliamento, sulle stigmate, sul messaggio francescano; senza tralasciare dei curiosi e particolari aneddoti su committenti e artisti che hanno provocato il divertimento dei presenti.

Il percorso è poi proseguito per le altre Sale della Pinacoteca di Ascoli, un vero e proprio gioiello Marchigiano da vedere, scoprire ed amare; soffermandosi soprattutto sull’importante Piviale di Niccolò IV, perfettamente in linea e conclusione adatta per questo “cammino Francescano” nell’arte.

Sarà proprio a Senigallia che, da Ottobre a Gennaio, verrà realizzata la quarta Mostra per il Giubileo della Misericordia, intitolata “Maria. Mater Misericordiae”.

Marta Peroni

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