Tg3 Marche alla scoperta delle bellezze artistiche del nostro territorio

A partire da lunedì 4 luglio per 9 giorni andranno in onda nell’edizione delle 14 del Tg3 dei brevi servizi a cura del prof. Stefano Papetti su alcune bellezze artistiche del nostro territorio. Prima tappa Ascoli Piceno con il perduto dipinto di Caravaggio, il Piviale di Niccolò IV e il busto del magnate americano JP Morgan nel giardino del palazzo dell’Arengo. Ci si sposterà poi ad Offida per ammirare la chiesa di Santa Maria della Rocca e gli affreschi del Maestro di Offida, in particolare le storie di Santa Caterina e di Santa Lucia. Infine, il viaggio si concluderà a Montefortino presso la chiesa di Sant’Angelo in Montespino e la Pinacoteca Duranti.

 

 

 

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Pellizza da Volpedo in prestito alla mostra sul divisionismo a Rovereto

Il 23 giugno verrà inaugurata presso il MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto la mostra “Dal Divisionismo al Futurismo. L’arte italiana verso la modernità”, proposta di particolare importanza per il racconto della cultura visiva italiana, in programma fino al 9 ottobre.

Il Divisionismo, movimento ancora poco conosciuto al di là dei confini italiani, si afferma nel 1891 alla Triennale di Brera, con la prima uscita “pubblica” di un gruppo di giovani pittori sostenuti dal critico e mercante d’arte Vittore Grubicy de Dragon. Nato dalle stesse basi teoriche che in Francia sono all’origine del Pointillisme, il Divisionismo si distingue dai movimenti d’Oltralpe poiché intende le nuove ricerche sulla scomposizione del colore come mezzo per l’espressione di soggetti “moderni”, in una duplice declinazione. Attento, da un lato, ai contenuti “sociali” che rispecchiano le difficoltà delle classi più  povere nella nuova Italia unita, il Divisionismo si farà allo stesso tempo interprete delle più aggiornate tendenze internazionali legate al Simbolismo. Nell’opera di artisti come Giovanni Segantini, Pellizza da Volpedo e Angelo Morbelli, le due tendenze convivono in un singolare equilibrio, unico nel panorama europeo, dando vita a una suggestiva trascrizione della realtà sospesa tra vero e simbolo.

La forza rivoluzionaria della nuova poetica porrà le basi per la nascita del Futurismo, movimento d’avanguardia che irrompe sulla scena dell’arte italiana all’inizio del ‘900. “Antipassatisti” per definizione, contrari a tutto ciò che è tradizione, storia, accademia, i pittori futuristi affermeranno che “non può esistere pittura senza divisionismo”. Nella scomposizione del colore e della luce troveranno i mezzi per tradurre quella visione dinamica della nuova realtà urbana, che, esaltando i “miracoli della vita contemporanea” è alla base del nuovo linguaggio pittorico. In questo dialogo tra due generazioni si definisce la nascita della pittura moderna in Italia.

Per dare compiutezza e coerenza scientifica alla mostra, la Pinacoteca civica di Ascoli Piceno ha accordato il prestito dell’opera di Giuseppe Pellizza da Volpedo dal titolo “Passeggiata amorosa” (1901-1902, olio su tela, diametro 100 cm), in cambio di un contributo per il restauro della tavola di Pietro Alamanno “Cristo morto tra i Santi Rocco Sebastiano”.

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Sala Fior di Vita, Pinacoteca Civica, Ascoli Piceno

Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio • Guido Reni

Torniamo a parlare delle opere dell’artista Guido Reni presenti alla mostra Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio che rimarrà a disposizione dei visitatori presso la Pinacoteca Civica di Ascoli fino al 31 luglio 2016.

Dopo lo stendardo raffigurante il Santo mentre riceve le stigmate, in Pinacoteca in occasione della mostra, e il dipinto dal titolo “Annunciazione”, parte integrante della collezione ascolana, guardiamo più da vicino e con l’occhio attento preso in prestito dal prof. Stefano Papetti un piccolo ma preziosissimo dipinto ad olio su rame dal titolo “San Francesco consolato da un angelo musicante”.

Realizzato nel periodo in cui l’artista si trovava ancora nella bottega di Annibale Carracci, il dipinto è frutto di una tecnica assai sofisticata e ricca di dettagli di una finezza unica. Essa raffigura uno dei tanti episodi che hanno visto protagonista il santo: il momento in cui, cioè, preso dallo sconforto e sopraffatto dagli avvenimenti, gli appare un angelo che, suonando la viola, lo consola delle sue preoccupazioni.

L’opera è stata donata, insieme ad un dipinto del Guercino, dallo storico dell’arte inglese Sir Denis Mahon allo Stato italiano in segno di riconoscenza e gratitudine nei confronti del nostro Paese per avergli dato la possibilità di studiare due artisti di tale calibro.

 

Martina Stipa

Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio • Andrea Lilli

Proseguono gli appuntamenti con la Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica in cui, tra le altre opere presenti alla mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio”, troviamo anche due dipinti di Andrea Lilli (artista anconetano che la morte ha colto mentre si trovava in Ascoli per realizzare gli affreschi del chiostro della chiesa di Sant’Angelo Magno), dal titolo Tre Santi Francescani.

In questo video il Prof. Stefano Papetti ci propone il confronto tra i due dipinti rappresentanti San Francesco, Sant’Antonio da Padova e alle loro spalle San Bonaventura da Bagnoregio intento a redigere quella che poi diventerà nota come Legenda Major, la biografia del Santo scritta in latino e commissionata dall’Ordine dei Frati Minori.

La composizione maggiore, proveniente dalla chiesa dei Cappuccini di Ascoli Piceno, presenta tratti tipicamente manieristi e risente dell’influenza del Caravaggio, in particolare nell’utilizzo della luce e degli effetti contrastanti che essa può creare. Il Lilli, inoltre, inserisce elementi cari all’ordine dei Cappuccini, da cui l’opera era stata commissionata, che non compaiono nella seconda composizione, recentemente rinvenuta in una collezione privata milanese.

Nella seconda opera, posta di fianco alla prima per permettere un confronto diretto, sono assenti alcuni dettagli voluti dai Cappuccini, ma non dall’altro committente: un esempio tra tutti è l’assenza del cuore trasformato in pietra posto vicino ai piedi di Sant’Antonio, chiaro richiamo al miracolo del cuore dell’avaro ad opera del Santo padovano.

 

Martina Stipa

Si conferma il successo della mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio”

Simone de magistris, Madona del Rosario e Santi, Pinacoteca Civica, Ascoli Piceno

Simone de Magistris, Madonna del Rosario  e Santi, Pinacoteca Civica, Ascoli Piceno

Sono ormai più di dodici mila i turisti che dal 12 marzo hanno visitato “Francesco nell’arte. Da Cimabue a Caravaggio”, allestita presso la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno: un successo tale da spingere l’Amministrazione Comunale e la Società Artifex di Roma a prorogarne la chiusura al 31 luglio, al fine di offrire anche a quanti nelle prossime settimane frequenteranno le spiagge dell’Adriatico la possibilità di ammirare i capolavori riuniti presso la Sala della Vittoria del Palazzo dell’Arengo.

La mostra ha riscosso un notevole interesse sia da parte del pubblico italiano, proveniente per lo più dalle regione confinanti ma anche dalla Lombardia e dal Veneto, quanto da parte dei turisti stranieri, inglesi, olandesi e tedeschi in testa: questi ultimi si presentano alla biglietteria della mostra avendo spesso in mano il ritaglio di un lungo articolo comparso sul quotidiano Süddeutsche Zeitung, stampato a Monaco di Baviera, sul quale pochi giorni dopo l’inaugurazione della mostra è apparsa una recensione dettagliata e molto favorevole. Continua a leggere

Istituto Musicale Spontini per Buongiorno ceramica! – 5 giugno 2016

Domenica 5 giugno la manifestazione Buongiorno Ceramica! si arricchisce di un ulteriore appuntamento che si terrà presso il Museo dell’Arte Ceramica. Alle ore 17, dopo la visita guidata che avrà inizio alle ore 16, si esibiranno i ragazzi dell’Istituto musicale Spontini con un quintetto di clarinetti composto da Leonardo Arcangeli, Isaia Belardinelli, Marco Di Vita, Matteo Serra e Marco Simonetti e con la chitarra di Irene Marrone, rinnovando così la collaborazione tra Musei Civici e Istituto musicale cittadino al fine di promuovere l’arte e la cultura.

Museo Ceramica 30.5.2015 - 2 (2)

Martina Stipa