Aggiornamento sullo stato dei Musei Civici dopo il sisma del 30 ottobre

Di giorno in giorno si allunga l’elenco delle chiese e degli edifici monumentali di Ascoli Piceno danneggiati e resi inagibili dalle tremende scosse telluriche di domenica scorsa. A causa dei danni riportati dallo scalone monumentale di Palazzo Arrinaddentare-su-fondo-grigiogo è al momento chiusa la Pinacoteca Civica, ma quanto prima si effettueranno una serie di interventi concordati con i Vigili del Fuoco che consentiranno di riaprire la struttura museale. Sono invece riaperti oggi dopo le opportune verifiche la Galleria d’Arte Contemporanea Osvaldo Licini ed il Museo dell’ Arte Ceramica dove si svolgeranno regolarmente le attività previste: per il Forte Malatesta, di proprietà del Demanio dello Stato, si attende invece il sopralluogo dei tecnici del MIBACT che daranno l’autorizzazione alla apertura al pubblico del complesso monumentale. Quanto prima in accodo con la Soprintendenza, il Comando dei Vigili del Fuoco e i Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Artistico saranno rimosse sei preziose tele della chiesa di sant’Angelo Magno di proprietà comunale per metterle in sicurezza presso il Forte Malatesta dove museo-della-ceramicapotranno essere ammirate dai visitatori nell’attesa che la chiesa sia restaurata. Sebbene i media nazionali non abbiano dato spazio alla situazione assai grave del patrimonio artistico ascolano queste brevi note potranno contribuire a chiarire la vastità dei danni prodotti dal recente terremoto.