Conferenza su Cola dell’Amatrice. Il 18 novembre a Fuoriluogo di Città delle Stelle

COMUNICATO STAMPA
Conferenza su Cola dell’Amatrice.
Il 18 novembre, a Fuoriluogo di Città delle Stelle

La collaborazione tra i Musei Civici di Ascoli Piceno e Coop Adriatica 3.0, che prevede un fitto programma di iniziative presso lo spazio Fuoriluogo all’interno del Centro Commerciale Città delle Stelle di Ascoli Piceno prende il via, venerdì 18 novembre alle ore 17.00, con la conferenza su “Un protagonista del Rinascimento: Cola dell’Amatrice pittore e architetto”, che avrà quale relatore Stefano Papetti, curatore scientifico delle raccolte museali di Ascoli Piceno.

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Madonna con il Bambino e i Santi Vittore, Eustachio, Andrea e Cristanziano, Nicola Filotesio, Dipinto su tavola, cm 166×213, Ascoli Piceno Museo Diocesano

“L’incontro – ha dichiarato Laura Vitelli, referente delle cooperative che gestiscono la Rete dei Musei Civici di Ascoli – vuole essere un omaggio a Cola dell’Amatrice, ad Ascoli ed Amatrice ed anche a Floriana Svizzeretto, una delle maggiori studiose di questo artista, deceduta a causa del sisma, che è uno dei protagonisti del Rinascimento ed è anche, al giorno d’oggi, diventato un simbolo del patrimonio artistico colpito dal terremoto e della sua rinascita”.La conferenza su Nicola Filotesio detto Cola dell’Amatrice (Amatrice, 9 settembre 1480 o 1489- Ascoli Piceno, 31 agosto 1547 o 1559), pittore ed architetto che si formò e lavorò molto ad Ascoli Piceno (tanto da riceverne la cittadinanza, nel 1518) è dunque un’occasione per riflettere sulla numerosità delle bellezze artistiche delle zone colpite dal sisma, bellezze che devono diventare stimolo per la ripresa. Poiché la Pinacoteca di Ascoli Piceno, recentemente riaperta ospita le più importanti opere di Cola dell’Amatrice, tra cui ad esempio “La Comunione degli Apostoli”, abbiamo pensato che la prima conferenza a Città delle Stelle non potesse che riguardare un protagonista del Rinascimento ascolano che si è formato alla scuola del Crivelli ed ha seguito, in diversi viaggi a Roma, maestri come Bramante, Raffaello: nelle opere di Cola sono evidenti le influenze di Raffaello ma anche di Michelangelo. Oltre al “nucleo pittorico”, ci sono diverse chiese ascolane, come Santa Maria della Carità, la facciata del Duomo di Ascoli, la facciata laterale di San Pietro Martire, progettate da Cola dell’Amatrice oltre alla facciata posteriore di Palazzo dei Capitani. L’ultimo ritrovamento in città sono gli affreschi a lui attribuiti nell’ex refettorio della chiesa di San Francesco. Tutti i partecipanti alla conferenza saranno invitati, l’11 dicembre prossimo, ad una visita esclusiva guidata ai tesori di Cola all’Amatrice custoditi nella Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno.

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