La collezione Odoardi: un tesoro da riscoprire

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Rientra da Palazzo Venezia la veduta del Canal Grande

In occasione della mostra organizzata a Roma nelle due sedi di Palazzo Venezia e di Castel Sant’Angelo dedicata Giorgione era esposto il dipinto della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno raffigurante la veduta del Canal Grande con il Fondaco dei Tedeschi, donata al Comune ascolano dal medico Antonio Ceci nel 1920. Nell’opera realizzata da Apollonio Domenichini, allievo di Canaletto, sono infatti visibili gli affreschi eseguiti da Giorgione sulla facciata dell’edificio destinato ai mercanti tedeschi, dipinti oggi perduti a causa dell’umidità. Il curatore della mostra Enrico Maria Dal Pozzolo ha dunque richiesto il prestito del prezioso dipinto di Ascoli Piceno per documentare un’ opera scomparsa del grande maestro veneziano, protagonista del Rinascimento lagunare. Dal 24 giugno al 17 settembre la tela della Pinacoteca ha fatto bella figura accanto a molti altri capolavori veneti facendo conoscere ai numerosi visitatori dell’esposizione un’ opera proveniente da Ascoli Piceno.

 

Ancora qualche giorno per visitare la mostra di Bertozzi e Casoni

Fino a domenica 24 settembre sarà ancora possibile visitare presso la Pinacoteca Civica la mostra “Minimi avanzi” delle sculture in ceramica di Bertozzi e Casoni che già 13000 visitatori hanno potuto ammirare nei mesi scorsi: le funamboliche creazioni dei due giovani artisti romagnoli, capaci di riprodurre con la ceramica qualsiasi materiale, hanno colpito i numerosi turisti che hanno apprezzato le loro opere site specific, realizzate cioè appositamente per questa circostanza in modo da creare un suggestivo dialogo con i capolavori del passato conservati presso il  museo ascolano.

UNA SERATA ALL’INSEGNA DELL’ARTE

Venerdì primo settembre alle ore 21,30 i giovani musicisti che stanno effettuando uno stage presso l’Istituto Musicale Spontini di Ascoli Piceno hanno potuto completare la loro conoscenza della città di Ascoli con una visita alla Pinacoteca Civica: gli studenti degli istituti musicali coinvolti, accompagnati dai rispettivi docenti, hanno percorso le sale del Palazzo Comunale ammirando i dipinti esposti, ma soprattutto interessandosi alla collezione di strumenti musicali donata alla città da Gioacchino Pasqualini che comprende liti ed altri strumenti di grande importanza.