Rientrano i dipinti della Pinacoteca da Domodossola

Si è chiusa il 2 novembre scorso a Domodossola la mostra “Da Guercino a De Nittis. Due collezioni a confronto” che vedeva esposte nella suggestiva ambientazione del palazzetto De Rodis a Domodossola alcune opere appartenute al chirurgo ascolano Antonio Ceci (1854-1920) e all’imprenditore piemontese Antonio Poscio. Da Ascoli Piceno per tre mesi sono state trasferite le tele di Zuccarelli, Magnasco, Solimena , i disegni di Guercino e Luca Giordano ma soprattutto la celeberrima “Passeggiata amorosa” di Giuseppe Pellizza da Volpedo, molto ammirata dai numerosi visitatori che nei mesi estivi hanno affollato Domodossola. I media nazionali hanno dato grande rilievo all’iniziativa e le principale testate ( La Stampa, Repubblica, Il Corriere della Sera…) hanno dato ampio spazio alla mostra: più di 200 articoli e segnalazioni sono state raccolte nella rassegna curata da Maria Chiara Salvanelli, addetto stampa della iniziativa. I proventi ricavati dalla vendita del catalogo saranno devoluti dalla Fondazione Poscio per il restauro della tavola attribuita a  Pietro Alamanno raffigurante la Madonna in trono e Santi della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno: un intervento atteso da molti anni con il quale potrà dirsi completato il progetto di restauro dell’intero corpus delle opere del pittore austriaco conservate presso il museo ascolano al quale, nel corso degli anni, hanno contribuito la Regione Marche, la Fondazione Mapfre di Madrid e la Fondazione Poscio.

 

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