Il ruolo della donna nella società dall’antichità ad oggi

Presentazione del volume “Il ruolo della donna nella società dall’antichità ad oggi” della Prof.ssa Franca De Marchi

27 giugno 2019, ore 17.30

Libreria Rinascita, Piazza Roma 7 (Ascoli Piceno)

Introduce Prof.ssa Donatella Ferretti

Dialogheranno sul libro: Notaio Francesca Filauri, Prof. Stefano Papetti insieme alla figlia dell’autrice Cristina Tarquini.

Nell’occasione si terrà l’assemblea annuale di approvazione del bilancio del circolo Cultural-mente Insieme.

 

nsieme.

CON LA TERRA E CON IL FUOCO. IL PRIMO LIBRO SULLA STORIA DELLA CERAMICA AD ASCOLI PICENO

Museo dell'arte ceramica

E’ stato presentato venerdì 14 giugno il volume “Con la terra e con il fuoco” curato da Giuseppe Matricardi e  Stefano Papetti con le fotografie di Domenico Oddi e la revisione grafica di Tonino Ticchiarelli: il libro accompagna la mostra in corso sino al 3 novembre prossimo al Museo dell’Arte Ceramica  e rappresenta la prima storia completa della attività ceramica ad Ascoli Piceno, iscritta da un decennio alla Associazione Italiana Città delle Ceramica che riunisce tutti i principali centri italiani dove si produce la ceramica dal medioevo.

ASCOLI PICENO CAPITALE DEL DESIGN UNESCO

In occasione della visita di sessanta delegati delle Città Creative dell’Unesco ad Ascoli Piceno, identificata come città del design, è stata inaugurata presso la Pinacoteca Civica la mostra “Made in Marche: il Bello, i Miti, i Maestri” che mette in dialogo i migliori prodotti del design marchigiano con le pregevoli opere d’arte esposte presso il museo ascolano, nel segno dell’alta qualità dei prodotti italiani del passato e del presente.

SANDRO SANSONI TORNA AD ASCOLI CON UNA GRANDE MOSTRA IL 15 GIUGNO

A ripercorrere la vicenda biografica di Sandro Sansoni, si apprende che l’artista ascolano ha frequentato le Accademie di Belle Arti di Bologna e di Macerata nel pieno degli anni Settanta, quando un vento rivoluzionario e sovversivo agitava le istituzioni artistiche, mettendo in crisi i valori stessi dell’estetica tradizionale.

Eppure, nonostante il clima di quegli anni, Sansoni ha realizzato nel corso di una esistenza dedicata all’arte nelle sue più varie espressioni ed all’insegnamento presso l’Istituto Statale d’Arte di Ancona, soltanto opere che traggono ispirazione dalla grande tradizione del passato: la sua opzione figurativa, la sapienza disegnativa esibita nei dipinti, la attenzione alla resa plastica delle immagini ne fanno un artista controcorrente rispetto al periodo in cui è vissuto, senza però poter essere inserito fra gli artisti  citazionisti.

A ben vedere, tanto nel campo della scultura quanto in quello della pittura, Sansoni ha fatto tesoro della lezione degli antichi maestri: nell’ambito dell’arte plastica, spazia infatti dal mondo egiziano a quello della Grecia classica, arrivando ai grandi maestri del Rinascimento, mentre in quello pittorico la lezione del passato è interpretata alla luce di una scelta surreale ed onirica che risente dello spirito visionario di Dalì. Ma comunque Sansoni mantiene una sua personale interpretazione dai modelli ai quali attinge, con la consapevolezza che la armonia esibita nelle opere del passato sia il riflesso di una grande convinzione filosofica che associa alla bellezza esteriore un alto valore morale.

Dopo molti decenni, Sansoni ritorna ad Ascoli Piceno con una scelta di opere che saranno esposte presso la Sala Cola dell’Amatrice, nel complesso monumentale di San Francesco, riallacciando così i rapporti fra il pittore e la sua città di origine, la cui bellezza ha forse contribuito alle sue successive scelte artistiche  che oggi possiamo ritrovare grazie a questa iniziativa.