LE OPERE DELLA PINACOTECA DI ASCOLI PICENO ALLA MOSTRA “VEDO NUDO”

Sta riscuotendo grande successo la mostra “Vedo nudo” allestita presso la Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto, un affascinate e divertente excursus che parte dai primi anni del Novecento con le opere di Licini, Bucci,Scipione, Morlotti, De Pisis per poi approdare al contemporaneo. Dalla Pinacoteca di Ascoli Piceno sono partite alla volta di San Benedetto la scultura “Estasi” di Giuseppe Renda  e la grande tela del francese Tixier raffigurante una procace odalisca vista di spalle: entrambe appartenevano all’architetto forcese Ernesto Verrucci che trascorse molti anni in Egitto presso la corte del re Fuad progettando edifici pubblici e palazzi reali secondo i caratteri di uno stile eclettico che guida anche la ideazione della sua residenza a Force, il caratteristico villino Verrucci. Venerdì 26 alle ore 21,30 sarà presentato presso la Palazzina Azzurra il volume Mash Up dedicato alle opere del pittore Veneziano che ha esposto alla mostra una sua provocante tela.

 

 

ARRIVATE PRESSO LA PINACOTECA DI ASCOLI DUE TELE DEL SASSOFERRATO DELLA FONDAZIONE CAVALLINI SGARBI

Sono giunte ieri pomeriggio ad Ascoli Piceno le casse che contengono due tele del Sassoferrato di proprietà della Fondazione Cavallini Sgarbi che saranno esposte dal 18 luglio al 28 settembre nella Sala del Pastorello nell’ambito delle iniziative promosse dal festival culturale La Milanesiana. Protagonista sulla scena artistica romana del Seicento il Sassoferrato fu un artista amato da Pontefici, Cardinali e  collezionisti che apprezzavano il grande rigore formale delle sue opere, ritenendolo un degno emulo del magistero raffaellesco. Autore di immagini devote caratterizzate dalla ricerca di una rara bellezza ideale, rappresenta l’altra faccia rispetto al naturalismo di Caravaggio dell’arte italiana barocca. Le due tele della Fondazione Cavallini Sgarbi saranno esposte accanto alle opere di Maratti, Brandi e Ghezzi della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno così da offrire al pubblico una esauriente panoramica della pittura del Seicento a Roma.

Una mostra dedicata al mito della Sibilla al Palazzo dei Capitani

Sabato 13 luglio alle ore 17,30 si inaugura presso l’Area Archeologica del Palazzo dei Capitani la mostra “Rivelazioni” del maestro Leopoldo Tomassini, dedicata alla figura della Sibilla Appenninica ed alle leggende legate alla sua figura, delle quali si nutre l’immaginario delle popolazioni picene: intermediaria fra il mondo degli dei e quello umano, la Sibilla ha assunto nell’età cristiana un ruolo di annunciatrice della venuta in terra del Salvatore ed è così entrata nell’iconografia sacra, come attestano le immagini delle Sibille dipinte dal Bonfini presso il Santuario dell’Ambro o scolpite nel rivestimento marmoreo della Santa Casa a Loreto.

 

UN IMPORTANTE APPUNTAMENTO DEDICATO ALLA STORIA DELLA CERAMICA

Il 12 luglio alle ore 21.15 presso il chiostro del Museo dell’Arte Ceramica due delle maggiori studiose della maiolica rinascimentale, le ricercatrici faentine Carola Fiocco e  Gabriella Gherardi, faranno il punto degli studi sulla ceramica di Castelli e sui rapporti che fra Sei e Settecento il centro abruzzese ha intrattenuto con la città ed i ceramisti attivi ad Ascoli Piceno: un’occasione da non perdere anche per visitare la mostra “Con la Terra e con il Fuoco” allestita presso la sede museale che presenta una pregevole selezione di ceramiche ascolane dal medioevo ai nostri giorni.
L’ingresso è gratuito.