ARRIVATE PRESSO LA PINACOTECA DI ASCOLI DUE TELE DEL SASSOFERRATO DELLA FONDAZIONE CAVALLINI SGARBI

Sono giunte ieri pomeriggio ad Ascoli Piceno le casse che contengono due tele del Sassoferrato di proprietà della Fondazione Cavallini Sgarbi che saranno esposte dal 18 luglio al 28 settembre nella Sala del Pastorello nell’ambito delle iniziative promosse dal festival culturale La Milanesiana. Protagonista sulla scena artistica romana del Seicento il Sassoferrato fu un artista amato da Pontefici, Cardinali e  collezionisti che apprezzavano il grande rigore formale delle sue opere, ritenendolo un degno emulo del magistero raffaellesco. Autore di immagini devote caratterizzate dalla ricerca di una rara bellezza ideale, rappresenta l’altra faccia rispetto al naturalismo di Caravaggio dell’arte italiana barocca. Le due tele della Fondazione Cavallini Sgarbi saranno esposte accanto alle opere di Maratti, Brandi e Ghezzi della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno così da offrire al pubblico una esauriente panoramica della pittura del Seicento a Roma.

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Una mostra dedicata al mito della Sibilla al Palazzo dei Capitani

Sabato 13 luglio alle ore 17,30 si inaugura presso l’Area Archeologica del Palazzo dei Capitani la mostra “Rivelazioni” del maestro Leopoldo Tomassini, dedicata alla figura della Sibilla Appenninica ed alle leggende legate alla sua figura, delle quali si nutre l’immaginario delle popolazioni picene: intermediaria fra il mondo degli dei e quello umano, la Sibilla ha assunto nell’età cristiana un ruolo di annunciatrice della venuta in terra del Salvatore ed è così entrata nell’iconografia sacra, come attestano le immagini delle Sibille dipinte dal Bonfini presso il Santuario dell’Ambro o scolpite nel rivestimento marmoreo della Santa Casa a Loreto.

 

UN IMPORTANTE APPUNTAMENTO DEDICATO ALLA STORIA DELLA CERAMICA

Il 12 luglio alle ore 21.15 presso il chiostro del Museo dell’Arte Ceramica due delle maggiori studiose della maiolica rinascimentale, le ricercatrici faentine Carola Fiocco e  Gabriella Gherardi, faranno il punto degli studi sulla ceramica di Castelli e sui rapporti che fra Sei e Settecento il centro abruzzese ha intrattenuto con la città ed i ceramisti attivi ad Ascoli Piceno: un’occasione da non perdere anche per visitare la mostra “Con la Terra e con il Fuoco” allestita presso la sede museale che presenta una pregevole selezione di ceramiche ascolane dal medioevo ai nostri giorni.
L’ingresso è gratuito.

Il ruolo della donna nella società dall’antichità ad oggi

Presentazione del volume “Il ruolo della donna nella società dall’antichità ad oggi” della Prof.ssa Franca De Marchi

27 giugno 2019, ore 17.30

Libreria Rinascita, Piazza Roma 7 (Ascoli Piceno)

Introduce Prof.ssa Donatella Ferretti

Dialogheranno sul libro: Notaio Francesca Filauri, Prof. Stefano Papetti insieme alla figlia dell’autrice Cristina Tarquini.

Nell’occasione si terrà l’assemblea annuale di approvazione del bilancio del circolo Cultural-mente Insieme.

 

nsieme.

CON LA TERRA E CON IL FUOCO. IL PRIMO LIBRO SULLA STORIA DELLA CERAMICA AD ASCOLI PICENO

Museo dell'arte ceramica

E’ stato presentato venerdì 14 giugno il volume “Con la terra e con il fuoco” curato da Giuseppe Matricardi e  Stefano Papetti con le fotografie di Domenico Oddi e la revisione grafica di Tonino Ticchiarelli: il libro accompagna la mostra in corso sino al 3 novembre prossimo al Museo dell’Arte Ceramica  e rappresenta la prima storia completa della attività ceramica ad Ascoli Piceno, iscritta da un decennio alla Associazione Italiana Città delle Ceramica che riunisce tutti i principali centri italiani dove si produce la ceramica dal medioevo.

ASCOLI PICENO CAPITALE DEL DESIGN UNESCO

In occasione della visita di sessanta delegati delle Città Creative dell’Unesco ad Ascoli Piceno, identificata come città del design, è stata inaugurata presso la Pinacoteca Civica la mostra “Made in Marche: il Bello, i Miti, i Maestri” che mette in dialogo i migliori prodotti del design marchigiano con le pregevoli opere d’arte esposte presso il museo ascolano, nel segno dell’alta qualità dei prodotti italiani del passato e del presente.

SANDRO SANSONI TORNA AD ASCOLI CON UNA GRANDE MOSTRA IL 15 GIUGNO

A ripercorrere la vicenda biografica di Sandro Sansoni, si apprende che l’artista ascolano ha frequentato le Accademie di Belle Arti di Bologna e di Macerata nel pieno degli anni Settanta, quando un vento rivoluzionario e sovversivo agitava le istituzioni artistiche, mettendo in crisi i valori stessi dell’estetica tradizionale.

Eppure, nonostante il clima di quegli anni, Sansoni ha realizzato nel corso di una esistenza dedicata all’arte nelle sue più varie espressioni ed all’insegnamento presso l’Istituto Statale d’Arte di Ancona, soltanto opere che traggono ispirazione dalla grande tradizione del passato: la sua opzione figurativa, la sapienza disegnativa esibita nei dipinti, la attenzione alla resa plastica delle immagini ne fanno un artista controcorrente rispetto al periodo in cui è vissuto, senza però poter essere inserito fra gli artisti  citazionisti.

A ben vedere, tanto nel campo della scultura quanto in quello della pittura, Sansoni ha fatto tesoro della lezione degli antichi maestri: nell’ambito dell’arte plastica, spazia infatti dal mondo egiziano a quello della Grecia classica, arrivando ai grandi maestri del Rinascimento, mentre in quello pittorico la lezione del passato è interpretata alla luce di una scelta surreale ed onirica che risente dello spirito visionario di Dalì. Ma comunque Sansoni mantiene una sua personale interpretazione dai modelli ai quali attinge, con la consapevolezza che la armonia esibita nelle opere del passato sia il riflesso di una grande convinzione filosofica che associa alla bellezza esteriore un alto valore morale.

Dopo molti decenni, Sansoni ritorna ad Ascoli Piceno con una scelta di opere che saranno esposte presso la Sala Cola dell’Amatrice, nel complesso monumentale di San Francesco, riallacciando così i rapporti fra il pittore e la sua città di origine, la cui bellezza ha forse contribuito alle sue successive scelte artistiche  che oggi possiamo ritrovare grazie a questa iniziativa.

 

IN ARRIVO AD ASCOLI PICENO DUE CAPOLAVORI DEL SASSOFERRATO

Martedì scorso in occasione della conferenza stampa organizzata presso il Piccolo Teatro di Milano, è stato annunciato che in occasione degli incontri culturali de “La Milanesiana” previsti ad Ascoli Piceno il 18 e il 19 luglio giungeranno due capolavori di Sassoferrato appartenenti dalla Fondazione Cavallini Sgarbi che saranno esposti per due mesi presso la Sala del Pastorello della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno accanto alle tele  di Maratta e Brandi di proprietà del Comune. Pittore raffinato, emulo della perfezione raffaellesca, il Sassoferrato seppe conquistarsi a Roma una posizione di grande prestigio, dedicandosi soprattutto alla produzione di immagini di devozione destinate ad essere riprodotte in tanti santini destinati al culto  popolare.
Vergine in Preghiera, Sassoferrato

                                                                              Santa Caterina, Sassoferrato