Facciamo presto! Marche 2016-2017 tesori salvati, tesori da salvare

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IL SAN FRANCESCO DI TIZIANO AL PALAZZO REALE DI MILANO

In occasione della mostra “I Santi d’Italia” allestita a Milano presso il Palazzo Reale, l’arrivo della tela di Tiziano della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno ha mobilitato tecnici e stampa specializzata: per l’opera più importante dell’intera rassegna, che il giorno 25 marzo sarà visitata dal Santo Padre, sono stati realizzati servizi giornalistici sulle più importanti testate nazionali e si è trattato di una importante promozione per la città di Ascoli e per i suoi musei. Il rientro del dipinto è previsto per il 25 giugno prossimo.
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Quotidiano La Stampa del 22/03/2017

Musei Fuori Luogo. La visita del 26 febbraio

Nell’ambito della iniziativa Musei… Fuoriluogo organizzata dai gestori dei Musei Civici di Ascoli Piceno con la Coop Adriatica, domenica 26 febbraio più di ottanta visitatori hanno seguito una affascinante itinerario attraverso i capolavori della Pinacoteca dedicato alla moda maschile e femminile nella pittura medievale e rinascimentale: la visita è stata arricchita dalla presentazione di due raffinati costumi che riproducono quello indossato dalla Maddalena nel Polittico dipinto da Carlo Crivelli per la chiesa di San Francesco a Montefiore dell’ Aso e quello di sant’Orsola nel Polittico della Cattedrale di Ascoli Piceno eseguito dal pittore veneziano nel 1473.
I due abiti riproducono assai fedelmente i modelli dipinti con estrema attenzione sartoriale dal Crivelli, evidenziando la preziosità delle stoffe e dei ricami in filo d’oro e perle che completano i vestiti che ogni anno sfilano in occasione della Quintana nel gruppo comunale: per i visitatori si è trattato di un affascinante tuffo nel passato che ha consentito loro di riflettere sulla importanza che la moda, con tutte le attività ad essa collegate, ha avuto nell’economia italiana tra Medioevo e Rinascimento: le riproduzione degli abiti di Crivelli, indossati da Francesca e Laura Vitelli, hanno poi permesso di valutare meglio l’impegno profuso dai sarti del passato nella realizzazione di vesti destinate ad occasioni di particolare importanza.

MI ILLUMINO DI LUNA…

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Grande successo venerdì scorso per l’iniziativa “Mi illumino di Luna” organizzata dai Musei Civici di Ascoli Piceno presso la Galleria d’Arte Contemporanea Osvaldo Licini in occasione della manifestazione nazionale “Mi illumino di meno”. Accompagnati dalla voce dell’attrice Chiara Giorgi, che ha recitato poesie di Leopardi e di Rimbaud ed ha letto vari brani del carteggio liciniano, i numerosi visitatori hanno ripercorso l’opera di Licini nella quale è sempre presente una forte suggestione notturna e lunare che si esprime compiutamente nella immagine della Amalassunta. La serata si è conclusa con la visione delle immagini lunari scattate dal fotografo ascolano Domenico Oddi che i molti giovani presenti e gli appassionati provenienti anche dal Fermano hanno apprezzato per la vicinanza emotiva allo spirito di Osvaldo Licini.

Musei… Fuoriluogo – Quadri animati

Domenica 19 Febbraio ore 16.30
Pinacoteca Civica

Quadri animati…Aspettando il Carnevale
Un divertente laboratorio alla scoperta dei più bei dipinti della Pinacoteca, alcuni dei quali saranno messi in scena dai bambini che, indossando gli abiti dei personaggi raffigurati in maniera corretta, imitandone gesti e sguardi, diventeranno delle perfette copie animate.
(attività per bambini dai 5 ai 10 anni). Costo euro 5,00.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Per info e prenotazioni: www.ascolimusei.it 333 3276129
Fuoriluogo2015@gmail.com oppure spazio Fuoriluogo, di fronte al punto di ascolto

 

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IL 26 DICEMBRE UN ITINERARIO ALLA SCOPERTA DEI LUOGHI DI SANT’EMIDIO

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Il 26 dicembre alle ore 11 parte dalla Pinacoteca Civica un affascinante itinerario storico, artistico e devozionale dedicato a Sant’Emidio vescovo e patrono di Ascoli Piceno, protettore dai terremoti: proprio per questo motivo il santo, originario della città di Treviri, è stato invocato nel corso dei secoli in tutto il mondo e varie città lo hanno proclamato loro compatrono, come Napoli, dove un meraviglioso busto reliquiario settecentesco realizzato dall’orafo Nicola Fumo è esposto nella Cappella di San Gennaro. In Pinacoteca si conservano molte testimonianze del fiorire del culto emidiano ad Ascoli, a partire dall’affresco quattrocentesco strappato dalla parete di un locale annesso alla confraternita della Scopa, dove trascorrevano la loro ultima notte i condannati a morte: al Settecento risalgono invece il modello in cera di Lazzaro Giosafatti per la scultura marmorea conservata nella cripta della Cattedrale raffigurante Sant’Emidio che battezza Polisia e la raffinata tela del pesarese Pietro Tedeschi che mostra il santo nell’atto di sostenere degli edifici pericolanti. Il percorso si snoda poi verso Porta Cappuccina per ammirare il lavatoio costruito nel luogo in cui rotolò la testa del santo dopo la sua decapitazione ed il tempietto di Sant’Emidio Rosso, all’interno del quale si conserva la pietra sulla quale Emidio poggiò il capo nel momento del martirio: una leggenda vuole che il masso torni a rosseggiare quando la città di Ascoli è minacciata da qualche calamità.

 

VENTI ARTISTI ARTISTI IN ERBA ESPONGONO LE LORO OPERE PRESSO LA GALLERIA LICINI

mostra-bimbiDomenica 18 dicembre si è concluso il corso di pittura attivato dalle cooperative che hanno la gestione delle rete dei musei civici con l’esposizione delle opere realizzate dai venti bambini che con grande passione hanno seguito le lezioni impartite dalle operatrici museali sulla pittura ad acquarello e sul ritratto. Genitori, nonni, fratelli e  sorelline dei pittori esordienti hanno festeggiato l’inaugurazione meravigliandosi per i risultati conseguiti nel corso delle lezioni e rallegrandosi per il modo avvincente  e stimolante con cui questa iniziative contribuisce ad avvicinare i bambini al mondo dell’arte, rendendoli protagonisti del processo creativo e non passivi fruitori. Come accade per le mostre dedicate agli artisti già affermati, dopo i discorsi inaugurali, c’è stato il fatidico taglio del nastro e poi la visita ai dipinti realizzati dai piccoli maestri che orgogliosi di quanto realizzato hanno condiviso con i familiari il piacere di vivere una esperienza nuova .

Proseguono con grande successo le attività promosse presso i Musei Civici per le festività natalizie

Dal 5 dicembre hanno avuto inizio le attività natalizie rivolte ad adulti e bambini per promuovere i musei cittadini ed attivare così un circuito virtuoso che solleciti il pubblico  a conoscere il patrimonio artistico ascolano sin dalla più tenera età: dal 5 al 15 dicembre si sono svolte presso la Galleria d’Arte Contemporanea “Osvaldo Licini” le letture creative organizzate in collaborazione con la Biblioteca Civica, al momento ancora inagibile, e numerosi bambini hanno partecipato agli incontri animati dai lettori professionisti che hanno stimolato i partecipanti a realizzare dei lavori artistici ispirati a quanto avevano ascoltato. Continua a leggere

FUTURISMI, Percorsi d’arte nelle Marche del primo Novecento

crbc046320xcA Jesi, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio a Palazzo Bisaccioni, inaugura il 7 dicembre la mostra “Futurismi, percorsi d’arte nelle Marche del primo Novecento” che consentirà di ammirare alcuni capolavori dei firmatari del manifesto futurista (Balla, Boccioni, Carrà) e degli artisti marchigiani che a partire dagli anni Venti hanno aderito al movimento fondato da Marinetti come Pannaggi e Monachesi. Dopo le esposizioni dedicate ad Osvaldo Licini e agli artisti della scuola romana, la Fondazione di Jesi persegue con coerenza l’obiettivo di riflettere sulle dinamiche artistiche del Novecento attraverso mostre che valorizzano in modo particolare gli artisti marchigiani. Anche in questo caso, grazie alla collaborazione dei Musei Civici  di Macerata e di Ascoli Piceno, della Fondazione Carima e della Pinacoteca Moretti di Civitanova sarà possibile riconsiderare il peso che il Futurismo ha avuto sull’arte marchigiana. Dalla galleria d’arte contemporanea di Ascoli Piceno giungerà a Jesi un pastello di Gino Severini appartenuto ad Osvaldo Licini.