Raffaello – La verità perduta

3 Luglio 2020 ore 18.00
Sala Conferenze – Libreria Rinascita e in diretta Facebook @libreriarinascita

Diretta con l’ autore Francesco Fioretti
Modera Valentina Falcioni
Ingresso libero in sala: Max 25 persone.
Prenotazione per la libreria allo 0736 259653

Ore 21.00
Sala della Vittoria – Pinacoteca Civica

Prof. Stefano Papetti
Lectio Magistralis: Raffaello e Cola dell’Amatrice
Ingresso: € 2.00
Max 25 persone.
Prenotazione obbligatoria per la Pinacoteca allo 0736 298213.
Telefono attivo dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00

 

Grande successo per le visite guidate al Teatro Ventidio Basso

Fortemente volute dall’assessore alla cultura Donatella Ferretti, hanno avuto inizio il 30 maggio scorso le visite guidate al teatro Ventidio Basso che già erano state sperimentate prima del lock down, ma che da ora in poi saranno parte integrante del percorso museale cittadino. Già numerosi gruppi si sono avvicendati a percorrere il foyer, la sala teatrale, il loggione ed il ridotto del Ventidio accompagnati da guide preparate a soddisfare ogni curiosità dei visitatori. Nel ridotto sono state ricollocati i busti rappresentanti alcune famose cantanti che si sono esibite ad Ascoli, realizzati da Nicola Cantalamessa Papotti e da Giorgio Paci, oggetto di un recente intervento di restauro: si potranno anche ammirare le tele provenienti dai depositi comunali collocate a decorare le pareti della sala destinata ai concerti. Fra i gruppi già prenotati, si segnala la venuta il 14giugno prossimo di una delegazione dell’UTES di san Benedetto del Tronto che, dopo aver visitato la Pinacoteca Civica, effettuerà anche la vista al teatro.

Per informazioni e prenotazioni 0736 298213

 

 

L’Italia s’e’ desta. Grande successo per la prima serie di incontri pubblici presso i Musei di Ascoli Piceno

Il pomeriggio del 2 giugno, in occasione dell’evento ” L’Italia s’è desta” programmato dall’assessorato alla cultura e dai Musei Civici, si sono tenuti gli incontri previsti nella Sala della Vittoria nel corso dei quali è stato raccontato il lungo percorso fatto per  la costruzione del Vittoriano, il monumento dedicato a Vittorio Emanuele II progettato dall’architetto Sacconi per il quale la Pinacoteca conserva uno dei modelli preliminari in gesso approntati dal progettista. Due incontri limitati  per ragioni di sicurezza a soli 25 fruitori : tante sono state le prenotazioni giunte alla biglietteria dei Musei che ai due turni previsti alle ore 17 e alle 18 è stato necessario aggiungerne un terzo alle ore 19 per non scontentare i molti visitatori desiderosi di conoscere la storia di un monumento che in questi giorni è stato lo scenario di molte cerimonie pubbliche dedicate a commemorare la proclamazione della Repubblica. Agli incontri, preceduti dai saluti del Sindaco e dell’Assessore Ferretti, ha partecipato anche il prefetto di Ascoli Piceno, dott.ssa Rita Stentella.

Il 2 giugno si parla del Vittoriano

 

 

PINACOTECA CIVICA
di Ascoli Piceno
Primo turno ore 17, secondo turno ore 18
Prenotazione obbligatoria
[max 25 partecipanti per turno]
Per info e prenotazioni
da sabato 30/05
contattare i numeri 0736.298213 / 333.3276129
http://www.ascolimusei.it /@ascolimusei

L’emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del Covid-19 ha reso necessari provvedimenti che hanno limitato la nostra libertà. Nell’intimità delle nostre abitazioni, tuttavia, abbiamo dimostrato unità, altruismo, senso civico. Ora che possiamo tornare a vivere – seppur cautamente – gli spazi comuni, vi invitiamo a festeggiare con noi la Festa della Repubblica Italiana. Il prof. Stefano Papetti attraverso documenti e opere inedite della Pinacoteca Civica illustrerà le alterne vicende che hanno portato alla realizzazione del Vittoriano.

Riapre a Roma “Rinascimento Marchigiano”

La mostra “Rinascimento marchigiano, opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma”, ospitata presso il Forte Malatesta da novembre 2019 a febbraio 2020, è stata la prima esposizione ad essere stata riaperta al pubblico a Roma dopo il lungo lockdown. Il 18 maggio alle 18 il Presidente del Pio Sodalizio dei Piceni, ing. Castellucci ha tagliato nuovamente il nastro, predisponendo tutte le misure di sicurezza per garantire ai visitatori ed al personale di sala la massima tranquillità nell’effettuare la visita. Sono così tornate ad essere ammirate dal pubblico le 40 opere d’arte provenienti dai centri colpiti dal sisma del 2016 e restaurate grazie al contributo di Anci e del Pio Sodalizio. La mostra resterà aperta per tutto il periodo estivo sino al prossimo mese di settembre per poi essere trasferita a Senigallia.

Accesso al museo

 

Norme per accesso al museo

Temporaneamente sospese tutte le iniziative espositive

La chiusura dei musei, imposta da ragionevoli motivi sanitari, ha anche comportato la sospensione delle attività espositive previste nelle prossime settimane. Il Premio Marche e la mostra curata da Andrea Bruciati sulla figura di De Dominicis ad esso collegata, che si doveva aprire al Forte Malatesta il 21 marzo, è stata posticipata a data da definire ed anche la mostra dedicata alla ceramica popolare marchigiana in corso al Museo dell’Arte Ceramica, sarà disallestita nei prossimi giorni. Stessa sorte per la VI Biennale Internazionale della Ceramica prevista per il primo maggio. Sono state rinviate anche diverse mostre alle quali dovevano essere inviate alcune opere dei Musei Civici di Ascoli Piceno: slitta a giugno la mostra “La Regione delle madri” organizzata dal Comune di Monte Vidon Corrado, mentre è stata rinviata al 2021 la esposizione dedicata gli autoritratti dei pittori italiani che si sarebbe dovuta tenere a maggio a Massa Carrara.

Dai Musei Civici di Ascoli Piceno, in questi giorni di chiusura, continueranno ad essere inviate tramite i social delle pillole di bellezza!

 

LA SALA DELLA VITTORIA IERI ED OGGI

La Sala della Vittoria è l’ambiente più ampio della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno e viene oggi utilizzato per incontri culturali, conferenze e concerti, oltre ad ospitare le più importanti opere di Cola dell’Amatrice e di Vincenzo Pagani: grazie ad un efficace collage fotografico realizzato da Valentina Falcioni, possiamo vedere come l’allestimento della  Sala sia mutato nel corso del Novecento. La foto in bianco e nero risalente agli anni venti ed il bel dipinto ad olio realizzato dal pittore ascolano Dino Ferrrari documentano quale fosse l’aspetto dell’ambiente dopo il riallestimento effettuato dal soprintendente Luigi Serra: le pareti a due colori con lo stemma del Comune di Ascoli Piceno, i dipinti del legato Ceci collocati sui grandi cavalletti in prossimità delle finestre e soprattutto i grandi angeli in stucco di Lazzaro Giosafatti provenienti dalla chiesa di San Filippo, demolita nel 1902, concorrevano a creare un’ impressione di grande decoro. Dopo il terremoto che ha colpito Ascoli Piceno negli anni Settanta, il consolidamento strutturale della Sala ed il rifacimento delle capriate lignee del tetto hanno consigliato di rimuovere gli stucchi di Giosafatti che ne potevano compromettere la stabilità,  cosicchè oggi quegli stupendi rilievi barocchi sono confinati in un deposito comunale e sottratti alla vista del pubblico: i dipinti che possiamo ammirare sui cavalletti posti in prossimità delle finestre sono stati distribuiti in altre sale della Pinacoteca mentre, seguendo il minimalismo imposto dagli architetti dell’epoca, le pareti sono state dipinte di uno smorto colore  bianco sporco. Ne ha guadagnato l’aspetto della Sala? Chiunque potrà darsi una risposta guardando le immagini proposte!

Giovanna Garzoni A Palazzo Pitti

Dal 10 marzo sarà visitabile a Firenze a Palazzo Pitti la mostra “Giovanna Garzoni, la grandezza del’universo” dedicata alla figura della pittrice ascolana che fu a lungo attiva a Firenze alle dipendenza della duchessa Vittoria della Rovere la quale raccolse una serie di rarità provenienti da varie parti del mondo dando vita ad una wunderkammer che è stata ricostruita in questa circostanza. Ieri è partito alla volta del capoluogo toscano il ritratto della Garzoni eseguito da Carlo Maratti della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, l’opera che rappresenta in mostra la città dove la pittrice nacque nel 1600.