Le miniature dell’ascolano Piersante Cicala (1664 -1727) della Pinacoteca civica di Ascoli Piceno

 

LA PINACOTECA ESPONE I SUOI TESORI PER LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA
Il 26 e 27 marzo, in occasione della trentesima edizione delle Giornate FAI di Primavera, presso la Sala Ceci della Pinacoteca Civica ( orario 11-19) saranno esposte dieci miniature del pittore ascolano Piersante Cicala, restaurate presso il laboratorio degli Uffizi, che riproducono varie specie di uccelli del nostro territorio. Un’occasione speciale proposta dai Musei Civici di Ascoli Piceno per far conoscere il ricchissimo patrimonio grafico della Pinacoteca.

Ancora nel 1989 Laura Teza, in uno studio dedicato alla natura morta nelle Marche, poneva Pier Sante Cicala in un paragrafo sugli artisti citati dalle fonti, ma senza opere note. Le poche notizie biografiche che abbiamo su di lui derivano da guide e studiosi ascolani che lo dicono nato nel 1664 da una facoltosa famiglia e lo segnalano come “buon architetto civile e militare” (Cantalamessa Carboni, 1830, p.226), impegnato insieme ad altri colleghi nella costruzione della chiesa di San Filippo. Passò poi alla scuola di Ludovico Trasi, dedicandosi soprattutto alla pittura di paesaggio, quindi “si diede ancora a miniare sulle pergamene frutti, e rametti di alberi con uccelli: e saran forse quelle che si veggono nelle nobili case di Ascoli e delle quali si crede incerto l’autore”(Orsini, 1790, pp.237-238). Nel 1991, Gerardo Casale pubblicava una miniatura raffigurante un cardellino ed uno scricciolo, appartenente ad una collezione privata milanese, firmata per esteso dall’artista ascolano e nel 1995 Stefano Papetti rinveniva fra i disegni conservati presso la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno tre fogli riuniti su un unico controfondo recanti la firma del Cicala. Sulla base di queste opere certamente a lui riferibili, è stato possibile ampliare notevolmente il catalogo delle miniature realizzate dall’artista ascolano ed in particolare riferire con certezza alla sua mano dieci disegni eseguiti a tempera su pergamena della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno che negli inventari della collezione erano invece stati attribuiti senza fondamento alla celeberrima pittrice Giovanna Garzoni (Ascoli Piceno, 1600-1670). Le composizioni raffigurano vari tipologie di uccelli tipici del territorio piceno- frosoni, cardellini, merli, tordi ed upupe- appollaiati sui rami contorti di alberi ed il Cicala si rivela artista dotato di buone capacità disegnative e soprattutto interessato a raffigurazioni di tipo naturalistico realizzate con una sapiente tecnica pittorica che gli consente di ottenere raffinati effetti coloristici e chiaroscurali. Partecipe dell’interesse scientifico che ha animato nel Seicento la produzione di opere legate a soggetti del mondo animale e vegetale, Pier Sante Cicale dimostra di conoscere le miniature di analogo soggetto eseguite dalla Garzoni soprattutto durante il suo soggiorno fiorentino, ma certamente non riesce ad eguagliare la raffinatissima tecnica esecutiva che rese celebre in tutta Europa la sua concittadina: alla stesura del colore caratterizzata da una sofistica tecnica pointilliste tipica delle opere della Garzoni, il Cicala sostituisce una resa a pittorica ottenuta con pennellate più distese, alternando agli elementi di contorno eseguiti con colori molto diluiti una più precisa definizione del piumaggio dei volatili. Come nota Casale, nell’impossibilità di realizzare delle immagini degli uccelli mentre erano in volo, anche il Cicala, come la maggior parte degli illustratori scientifici del Seicento, raffigura i volatili immobili, di profilo con l’occhio fisso e spento: segno inequivocabile che il pittore riproducesse un uccello non vivo, forse impagliato.
Le miniature della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, che presentavano vari danni ai supporti dovuti all’umidità e piccole cadute di colore, sono state oggetto di un impegnativo e complesso intervento di restauro realizzato a Firenze presso lo studio di Sergio Boni, con la collaborazione del restauratore della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno Francesco Maggiori, che ha provveduto anche alla realizzazione delle cartelle in cartone acid free destinate ad accogliere i fogli, al fine di garantirne una migliore conservazione nel corso del tempo.

Stefano Papetti

INIZIA IL RESTAURO DELLA NATURA MORTA DI MONSU’ AURORA DELLA PINACOTECA CIVICA

Inizia la prossima settimana il restauro della grande “Natura Morta con cacciagione” del pittore fiammingo Monsù Aurora attivo a Roma nel Seicento e specializzato nel dipingere grandi composizioni raffiguranti volatili e animali selvatici assai apprezzate dai maggiori collezionisti barocchi. La tela ascolana, dopo una selezione avvenuta questa estate, sarà restaurata grazie ad un finanziamento di COOP Alleanza che da vari anni sponsorizza simili interventi in varie città del nostro paese. La tela sarà presto trasferita presso il laboratorio del prof. Angelo Pavoni, incaricato dell’ intervento ed è stata già esaminata dai tecnici di UNICAM che ne hanno individuato le problematiche conservative grazie alle sofisticate indagini diagnostiche effettuate nei giorni scorsi.

GENOVA LA SUPERBA CELEBRA UN CAPOLAVORO DELLA PINACOTECA CIVICA DI ASCOLI PICENO

Fra le mostre previste nei prossimi mesi a Genova si segnala una grande esposizione che si terrà presso il Palazzo Ducale dedicata alla stagione del Barocco: come immagine per propagandare l’evento è stata scelta la tela di Orazio De Ferrari raffigurante “La Cattura di Sansone” della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, dove è giunta nel 1920 con il lascito del clinico Antonio Ceci. Una prova ulteriore dell’importanza delle opere conservate nei nostri musei anche in rapporto ad altre città d’arte italiane.

Gianfranco Notargiacomo, autore del Palio della Quintana 2014  espone a Milano

NOTARGIACOMO
GALLERIA ARTRA MILANO dal 14 dicembre 2021

Notargiacomo torna a Milano con una personale alla Galleria ARTRA.

Tra le opere recenti figurano polittici di grande formato in cui ogni elemento mantiene la propria autonomia. Sono realizzati su tavola con colori accesi e percorsi da punte aguzze, ricorrenti nella sua produzione. Sono inoltre presenti opere che hanno segnato nel tempo il suo lavoro come i grandi Tondi su tela e le sculture su tavola dipinte con vernici industriali a base acrilica: i Takète.

Omar Galliani ad Ancona: l’artista che ha dipinto il palio del 2004

Le tentazioni del disegno
Galleria d’Arte Puccini

Venerdì 10 Dicembre – ore 16.30
Presentazione a cura di Stefano Papetti
Aula A2 – Facoltà di Economia
Università Politecnica delle Marche(Villarey)

Inaugurazione ore 18.00
Galleria d’Arte Puccini – Via Matteotti, 31/A – Ancona
e-mail: amia.gpuccini@primodevi82