I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “Il ponte di Rialto col Palazzo dei Camerlenghi”

La Sala Ceci era l’antico foyer del Teatro ma, dopo la demolizione di questo, diventò sala del Consiglio Comunale, restando tale fino al riallestimento del 1988.
Degno di nota è il soffitto, decorato dal pittore Domenico Ferri, con un episodio di storia ascolana: la tempera rappresenta, infatti, l’Allegoria della guerra sociale di Ascoli contro Roma.

La sala è dedicata ad Antonio Ceci, medico ascolano di cui abbiamo più volte parlato. Qui sono conservati i quadri da stanza di piccolo formato e nella maggior parte dei casi settecenteschi, ma anche mobili lastronati in ebano con intarsi d’avorio, appartenenti alla sua collezione.

Tra le opere presenti, il prof. Stefano Papetti pone l’attenzione su una veduta del Canal Grande di Venezia, attribuita di recente al Maestro dei paesaggi della fondazione Langmatt, Apollonio Domenichini.

Annunci

I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “Ritratto di Dama”, attr. Tiberio Titi

Tra i grandi dipinti da stanza del legato Ceci è esposto, alla fine della splendida Galleria, un ritratto a figura intera della marchesa Gavotti di Genova.

In questa città, infatti, Antonio Ceci trascorse dieci anni della sua vita ed ebbe modo di acquistare una serie considerevole di opere del XVII e XVIII sec.
In particolare grandi tele appartenenti alle famiglie aristocratiche che alla fine dell’800 si trovavano in difficili situazioni economiche e furono costrette a vendere le opere d’arte accumulate dai loro antenati.

La sua attribuzione è stata a lungo dibattuta tra gli studiosi d’arte, ma oggi lo si ritiene opera di un pittore fiorentino, Tiberio Titi, famoso per aver ritratto anche i granduchi di Toscana.

 

 

 

 

 

Marta Peroni

I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “La cattura di Sansone” di Orazio De Ferrari

Nella seconda parte della Galleria sono esposte le opere che provengono dal lascito testamentario del chirurgo ascolano Antonio Ceci (Ascoli Piceno 1852 – Pisa 1920).
Ceci possedeva una cospicua collezione di dipinti, sculture mobili, porcellane e avori che donò in egual misura al Comune di Ascoli Piceno e a quello di Pisa, dove le opere sono in mostra nel Museo del Palazzo Reale.
In Galleria sono esposti i grandi quadri da stanza, tra cui un nutrito gruppo di opere di artisti genovesi del ‘600 e ‘700.

Tra i diversi dipinti presenti, in questo appuntamento il Prof. Stefano Papetti ci mostra e descrive La Cattura di Sansone di Orazio De Ferrari, un’opera attribuita all’artista genovese dallo studioso Piero Torriti.

La Collezione Di Persio presta un De Nittis ad Ascoli

Coloro che frequentano il mondo del collezionismo conoscono bene la gelosia che solitamente anima quanti raccolgono per passione opere d’arte, motivati dalla volontà di circondarsi di oggetti rari e raffinati da esibire come status symbol di una solida posizione economica, ma nessuno di questi stereotipi si presta a descrivere il rapporto con la propria collezione che da un trentennio anima Venceslao Di Persio e la moglie Rosanna Pallotta. Continua a leggere