Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio • Caravaggio

Tra i quadri più famosi e interessanti di “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” c’è sicuramente il “Francesco in meditazione” di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, opera utilizzata anche come simbolo della mostra.

Questa esposizione ascolana ha permesso di poter mettere per la prima volta a confronto due opere raffiguranti il medesimo tema e soggetto: Francesco che, chinato verso un teschio racchiuso tra le sue mani, è completamente assorto in meditazione.

La prima opera, su cui il Prof. Stefano Papetti concentra la sua attenzione nel seguente video, è una tela proveniente da Carpineto Romano; la seconda, una copia, è stata rinvenuta in una collezione privata di Malta. Risulta particolamente affascinante e interessante, confrontarle per poter delineare così le somiglianze e le differenze ben visibili.

L’opera di Carpineto Romano è stata realizzata da Caravaggio per i Cappuccini, a seguito della sua fuga per aver assassinato un uomo. Analizzando bene la figura del santo, si evince che sia in realtà un autoritratto dell’artista, colto da un grande turbamento interiore per il terribile gesto commesso.

Anche in quest’opera si riflettono alcuni aspetti del suo stile: l’uso della luce, quale elemento molto importante per rendere l’emotività del dipinto, e la realizzazione senza un disegno preparatorio (aspetto che invece compare nella copia di Malta), ma con il solo uso del colore e di un pennello.

La tela denota anche un grande realismo, non solo per la forte emotività espressa grazie, come detto, al meraviglioso gioco di luce ed ombra, ma anche per alcuni elementi come la pelle bianchissima che traspare da una toppa sdrucita sulla spalla, a contrasto con mani e volto resi più scuri dal sole.

 

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Successo per la mostra”Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio”

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Il successo di una mostra si misura dal numero di visitatori che per interesse, curiosità e passione per l’arte decidono di visitarla. Sulla base dei dati, delle richieste, delle prenotazioni anche di gruppi numerosi che continuano ogni giorno ad arrivare, si può facilmente sostenere che l’esposizione “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” stia riscuotendo molto entusiasmo e una grande affluenza di pubblico.

Nel weekend appena trascorso (23-24-25 Aprile) il numero di visitatori totali si attesta sui 1400. Circa 600 (o poco meno) persone al giorno hanno avuto il piacere di visitare la mostra e la Pinacoteca stessa, in concomitanza anche con la manifestazione gastronomica “Fritto Misto” che si tiene ad Ascoli Piceno ogni anno fino al 1 Maggio.

1400 persone hanno, quindi, potuto ammirare le opere di Caravaggio, Carracci, Barocci, Bigot, Reni, Giordano, Piazzetta, Gentileschi, Crivelli, e tanti altri artisti che nel corso delle settimane abbiamo cercato di farvi conoscere e presentare, attraverso video e foto del dietro le quinte, nella viva speranza di suscitare curiosità e amore per la bellezza di un’arte che è tutta da scoprire e che sa parlare al cuore, emozionare.

Nel fine settimana che sta per giungere, si auspica di rinnovare (se non incrementare) questo successo.

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Il secondo quadro di Caravaggio è arrivato in Pinacoteca Civica!

Il 12 aprile è arrivato in Pinacoteca Civica il secondo dipinto attribuito a Caravaggio, copia del quadro di Carpineto Romano già presente, sin dal suo esordio, alla mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio”. Quest’opera, proveniente da una collezione privata di Malta, va ad impreziosire ancor di più tale esposizione, permettendo a tutti gli appassionati e studiosi d’arte di poter comparare le due versioni, notandone le somiglianze e le differenze, con sguardo curioso e attento ad ogni minimo particolare.

Nella metà del Settecento l’opera in esame appare nel testamento redatto dal Vescovo di Malta Paul Alpheran de Bussan, il quale lo ascrive tra i dipinti di sua proprietà e lo lascia al Barone di Remsching. Nel corso dell’Ottocento, il “Francesco in meditazione” è acquisito da una nobile famiglia maltese e solo nel 2005 è passato all’attuale proprietà e nel 2007 esposto per la prima volta. Continua a leggere

Visita e Laboratorio su San Francesco nell’arte

Nella mattinata di ieri un gruppo di ragazzi della scuola media della Suore Concezioniste di Ascoli Piceno, ha avuto l’opportunità di poter visitare la mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio”, per poi divertirsi insieme con un laboratorio dedicato.

20160404_105437Sono stati accolti da Cristina, un’operatrice dei musei, che ha subito spiegato ciò che i ragazzi avrebbero visto e realizzato con le loro mani. Dopo la visita guidata, infatti, avrebbero lavorato alla realizzazione di un libricino pop up con due scene sulla vita di San Francesco: la predica agli uccelli, e l’incontro di San Francesco con il lupo. Continua a leggere

Inaugurazione della mostra: “Francesco nell’Arte: da Cimabue a Caravaggio”

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Foto di Marta Peroni

Sabato 12 Marzo, alle ore 17, è stata finalmente inaugurata la mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” nella Sala della Ragione di Palazzo dei Capitani.
Ad Ascoli Piceno inizia quindi il ciclo di mostre che la Regione Marche ha deciso di proporre per onorare il Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco.

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Francesco nell’arte: primi quadri in Pinacoteca

Questa mattina nella Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno è iniziato il vero e proprio allestimento della mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” con l’arrivo dei primi importanti quadri.

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Caravaggio – Particolare. [Foto di Marta Peroni]

Una menzione speciale va sicuramente al quadro “icona” della mostra, utilizzato anche nella locandina promozionale: il San Francesco in meditazione di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, proveniente dalla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma.

È stato il primo quadro ad essere estratto dalla sua cassa, ispezionato e poi affisso alla parete, nell’attesa di essere ammirato dai turisti e cittadini che avranno modo di visitare la mostra che, ricordiamo, verrà inaugurata il 12 Marzo alle ore 17 presso la Sala della Ragione di Palazzo dei Capitani.

Con un gioco di luci ed ombre, tipico del suo stile, e un realismo incredibile, il Caravaggio ci mostra un San Francesco raccolto in preghiera, con tra le mani il simbolo di “Sorella Morte”, un teschio, davanti a un tronco segato su cui posa una croce fatta di due semplici assi. La semplicità e povertà, elementi tipici del frate, si riscontrano anche nell’umile veste, un saio bucato e rattoppato. Un’opera importante che non può non provocare forti emozioni.

Interessante è stato seguire, passo dopo passo, ogni fase: dall’apertura delle casse, alla “rivelazione” delle opere, al loro controllo e infine alla loro collocazione nei punti designati.

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Orazio Gentileschi [Foto di Marta Peroni]

A seguire, sono stati svelati altri quadri che hanno destato ammirazione e stupore agli occhi di una semplice profana ma ammiratrice della “bellezza”. Ed ecco che le pareti arancio e bianche sono state arricchite di altre opere di Annibale Carracci che propone una simile versione del Santo in meditazione con alcuni riferimenti come il teschio e il crocifisso; due quadri di Orazio Gentileschi posti su due pareti per essere confrontati insieme, e che mi hanno colpita soprattutto per la delicatezza e la dolcezza del gesto dell’Angelo che sorregge il “fragile” corpo del Santo, e, una grande tela di Pietro da Cortona che ha suscitato l’ammirazione di molti presenti. La Madonna assisa su un trono di nubi, circondata da puttini, sembra porgere il Bambino al Santo di Assisi. Un’opera che mi ha molto emozionata, nella delicatezza dei tratti e nella sua bellezza.

Vi propongo una carrellata di foto fatte in occasione di questo primo allestimento, e nei prossimi giorni potremo osservare insieme altre opere che andranno ad arricchire la Sala della Vittoria.

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Foto e testo di ©Marta Peroni

Presentazione mostra: “Francesco nell’arte. Da Cimabue a Caravaggio”

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Il 12 Marzo sarà inaugurata nella Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno una mostra molto importante intitolata “Francesco nell’arte. Da Cimabue a Caravaggio”, un evento espositivo di grande impegno e risonanza con il quale si vuole promuovere l’intero percorso effettuato negli ultimi anni dall’Amministrazione Comunale per accreditare Ascoli Piceno tra i centri d’arte più rappresentativi dell’Italia centrale.

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Un disegno dal vero di Pietro da Cortona

Giovedì mattina è tornato uno splendido disegno di Pietro da Cortona, Urbano VIII e il suo seguito in preghiera. Gli operai hanno collocato la cassa di legno sul pavimento della galleria superiore della Pinacoteca Civica, proprio di fronte all’ingresso della sala restauro. Poi hanno aperto l’imballaggio sotto gli sguardi attenti del direttore e dell’allestitore, sempre “all’opra intento”, e hanno tirato fuori il disegno finemente incorniciato. Continua a leggere

Ecco com’è andato il nostro incontro con Vittorio Sgarbi

Martedì pomeriggio, nella fresca Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica, gremita di studenti e curiosi, si è svolta la Lectio Magistralis di Vittorio Sgarbi. Per introdurre l’insigne critico d’arte avevamo scelto come opera simbolica della Pinacoteca un quadretto di tal Filippo Palizzi (Vasto, 1818 – Napoli, 1899), Piccolo capraio, dove il ragazzo gaudente e terragno tiene tra le braccia un bel capretto. Sgarbi l’ha presa con simpatia e si è complimentato per la scelta. La notizia bomba è che è arrivato… PUNTUALE! Continua a leggere