La Maddalena di Pietro Alamanno in mostra a Loreto

pietro-alammanno-maddalena-ascoli-piceno-pinacoteca-civicaLa Maddalena di Pietro Alamanno, l’artista austriaco trasferitosi ad Ascoli Piceno nella seconda metà del XV secolo, è stata trasferita dalla Civica Pinacoteca di Ascoli Piceno al Palazzo Apostolico di Loreto per essere esposta alla mostra “La Maddalena tra peccato e penitenza” curata da Vittorio Sgarbi ed organizzata dalla Regione Marche.

Dal 3 settembre al 15 gennaio 2017 cinquanta capolavori dell’arte italiana illustrano l’iconografia controversa della peccatrice convertitasi in occasione del suo incontro con Gesù che la donna ha seguito sino al momento della crocefissione. Fra le opere esposte a Loreto si segnalano la tavola di Simone Martini del Museo Diocesano di Orvieto, la scultura di Desiderio da Settignano della chiesa di Santa Trinità a Firenze, il trittico di Montefiore dell’Aso di Carlo Crivelli (scelto come immagine della mostra), le tele di Reni, Cantarini, Dolci, Cagnacci per chiudere con i disegni di Antonio Canova dedicati alla figura della santa penitente. Il catalogo della mostra, a cura di Vittorio Sgarbi e Stefano Papetti, contiene saggi e schede relative alle opere esposte.

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Il museo di tutti e per tutti: vivere l’arte con tutti i sensi.

La bellezza del nostro patrimonio culturale dovrebbe essere apprezzata e accessibile a tutti.
Sulla base di questo concetto, la Regione Marche con la collaborazione del Museo Tattile Statale Omero di Ancona ha realizzato un progetto, denominato “Il museo di tutti e per tutti”, il cui obiettivo è quello di migliorare la fruibilità dei musei marchigiani da parte di tutte le diverse categorie di pubblico (DGR n. 954 del 4/8/2014) e di rendere i musei marchigiani degli spazi “aperti”, luoghi d’incontro, educazione e formazione accessibili a tutti.

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Vedere nelle Marche e in Abruzzo, supplemento a “Il Giornale dell’Arte” di Febbraio.

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Con “Il Giornale dell’Arte” (periodico mensile dedicato al mondo dell’arte pubblicato dalla società editrice Umberto Allemandi & C.) di Febbraio 2016 è possibile trovare un supplemento dedicato all’arte da vedere nelle Marche e in Abruzzo.
Un giornale importante per tutti gli appassionati della cultura e del mondo artistico che è stato distribuito in numerose copie anche in occasione di ArteFiera Bologna, in programma dal 29 gennaio al 1 febbraio presso Bologna Fiere.
In particolare, in questo inserto sono state pubblicate due importanti interviste a cura di Giorgio D’Orazio, al Sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, e al direttore dei Musei Civici, Stefano Papetti.

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I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “Secondo Trittico di Valle Castellana” di Carlo Crivelli.

In questo secondo appuntamento alla scoperta delle opere più importanti della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, ci troviamo di nuovo nella Sala del Piviale, per conoscere meglio i lavori di uno degli artisti più importanti operanti in città, e nel bacino dell’Adriatico, nel Rinascimento: Carlo Crivelli.

La presenza del grande artista veneziano nella nostra città è documentata sin dal 1469 e la sua permanenza diviene stabile, tanto che l’artista acquisterà casa nel 1478. La sua attività si spinge oltre i confini del territorio ascolano, ma per la città di Ascoli Piceno Crivelli esegue opere eccezionali quali il famoso “Polittico del Duomo”, i due Polittici per la chiesa di S. Domenico, oggi smembrati, e la splendida “Annunciazione”, conservata nella National Gallery di Londra.

Il Prof. Stefano Papetti ci illustrerà, oggi, il Secondo dei due Trittici presenti nella Sala del Piviale, dipinto intorno al 1471 per la Chiesa di S. Maria Assunta a S. Vito di Valle Castellana.

Marta Peroni

Professore Emerito della Princeton University visita la Pinacoteca Civica

Sabato mattina la Pinacoteca Civica era povera di visitatori, ma v’era un turista particolare, che s’aggirava per le sue sale e gallerie accompagnato da una guida d’eccezione: si trattava del Professore Emerito Colum P. Hourihane della Princeton University (New Jersey, Stati Uniti), che conversava amabilmente con il Prof. Stefano Papetti. Continua a leggere

Dagli Appennini al Río de la Plata: “Meraviglie dalle Marche ΙΙ”

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Un frammento di dietro le quinte per voi. Ormai da qualche giorno sono rientrati alcuni dipinti dal Museo de Arte Decorativo di Buenos Aires, in Argentina, dove si è tenuta la mostra “Meraviglie dalle Marche II“. Continua a leggere

Ascoli Piceno: città da guardare, musei da vivere

Il centro storico di Ascoli Piceno somiglia a un’isola sulla terraferma, lambita da due fiumi, il Tronto e il Castellano, e circondata da una cupa vegetazione. Tutt’intorno si estende la città nuova, sorta nel dopoguerra.

Ma il cuore pulsante rimane sempre l’Ascoli medioevale, chiara e signorile, costruita con il travertino, che dialoga con il paesaggio circostante, da Colle San Marco al Monte Ascensione.

La bellezza di Ascoli si ravvisa proprio nell’armonia tra architettura e paesaggio, nel suo insieme urbanistico, dove chiese e monumenti, piazze e viuzze (chiamate rue) entrano in perfetta risonanza, facendone una delle più belle piccole città d’Italia. Continua a leggere