I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “La Vergine appare a Santa Francesca Romana” di Carlo Maratti

Un altro quadro significativo presente nella Sala del Pastorello è La Vergine appare a Santa Francesca Romana dipinto da Carlo Maratti (detto il Maratta) nel 1655 per i Monaci Olivetani e la Chiesa di Sant’Angelo Magno di Ascoli Piceno.

Il culto di Santa Francesca Romana era molto diffuso a Roma dove la Santa visse tra la fine del Trecento e il 1440. Fondò l’ordine delle Oblate consacrando la sua vita all’assistenza amorevole agli emarginati e alla carità cristiana. Canonizzata nel 1608 da Paolo V, fu da quel momento particolarmente venerata quale esempio di suprema virtù e di dedizione ai poveri.

Nella Pinacoteca Civica si può trovare un’altra opera con il medesimo soggetto dipinta dal Maratti e intitolata Santa Francesca Romana. In questo dipinto la Santa è posta al centro, isolata e monumentale, su un fondo grigio su cui si staglia la linea serpentina del manto bianco, a formare quasi una esse appena sbilanciata dalla figura dell’angelo con i capelli mossi dal vento verso il quale appare rivolta. Al lume della sua stessa aureola, è immersa nella lettura del libro portatole dall’Angelo.

L’attenzione del Professor Stefano Papetti, però, oggi si concentra sul dipinto in cui Santa Francesca è raffigurata ai piedi della Vergine in atto di porgerle il Bambino. Un capolavoro d’arte da ammirare per la sua bellezza, importanza e intensità espressiva, che emana anche un senso di profonda tenerezza.

 

 

 

Marta Peroni

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I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “Ritratto di Giovanna Garzoni” di Carlo Maratti

La Sala del Pastorello deve il suo nome al marmo dell’artista napoletano Raffaele Belliazzi (Napoli 1835 – ivi 1917) che “riposa” al centro.
L’opera (Il riposo del pastorello) fu consegnata alla Pinacoteca Civica in deposito dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma nel maggio del 1917 e riscosse un grande successo all’Esposizione di Napoli del 1877 (tanto che lo scultore ne realizzò diverse versioni successive).

In questo elegante “salottino” giallo sono riunite alcune delle opere della pittura romana del ‘600 acquistate negli anni ’20 del Novecento dal Comune, quando la Pinacoteca era diretta dallo scultore Riccardo Gabrielli.
Tra i diversi dipinti l’attenzione del Prof. Stefano Papetti si è concentrata su due quadri di Carlo Maratti (detto il Maratta).

Oggi, in particolare, proponiamo il “Ritratto di Giovanna Garzoni“, pittrice e miniatrice nata in Ascoli nel 1600 e membro della celebre Accademia di San Luca a Roma.

Marta Peroni