COMUNICATO STAMPA MUSEI CIVICI DI ASCOLI PICENO 5-8 GENNAIO

I Musei Civici di Ascoli Piceno chiudono le feste in “bellezza” con due eventi per il fine settimana dedicati a grandi e piccini che avranno l’occasione di conoscere i musei cittadini e approfondire l’arte del territorio.  Giovedì 5 gennaio alle ore 16,30 presso la Galleria d’Arte Contemporanea “O. Licini”, i bambini dai 4 ai 10 anni potranno partecipare al laboratorio Aspettando la Befana tra i cieli della fantasia; una divertente visita alla scoperta dell’arte del maestro Osvaldo Licini con laboratorio creativo di realizzazione di una calza ad arte, ispirata ai personaggi fantastici che animano i cieli dipinti dall’artista per aspettare isieme  l’arrivo della Befana che porterà a tutti doni e dolcetti!
Il costo dell’attività è di euro 6,00 a bambino.

Domenica 8 gennaio invece, anche i Musei Civici di Ascoli Piceno partecipano alla IV edizione di GRAND TOUR CULTURA “I paesaggi culturali fra quotidianità, socialità e calamità. Recuperare  la memoria per ricostruire il futuro” con una visita guidata ad Ascoli Piceno legata al tema delle calamità e dell’arte nel corso del Medioevo e del Rinascimento. La visita interesserà la pittura e l’architettura cittadina a partire dalla Pinacoteca Civica con i suoi capolavori d’arte gotica e rinascimentale che hanno per soggetto i santi protettori delle calamità, tra cui i bellissimi affreschi devozionali provenienti da Santa Maria della Carità, alle principali piazze cittadine, teatro della vita sociale ascolana e custodi di secolare bellezza per ammirare il fascino delle monumentali architetture, dalla Chiesa di San Francesco a quella di San Pietro Martire. L’appuntamento con “AscoliMuseinTour: calamità e arte,la rinascita di Ascoli tra ‘300 e ‘400″ è in Pinacoteca Civica alle ore 11.00; il costo € 10,00 a persona comprensive del biglietto d’ingresso ridotto.

Per entrambi gli eventi la prenotazione obbligatoria.
Per informazioni e prenotazioni: 333 3276129  www.ascolimusei.it

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La Pinacoteca di Ascoli Piceno alla ribalta di RAI 3

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dueIl 26 dicembre è andato in onda sui Rai 3 regionale un lungo servizio dedicato all’iniziativa “Sulle tracce di sant’Emidio , protettore dal terremoto”  promossa dai musei civici di Ascoli Piceno in occasione dell’evento Grand Tour Musei patrocinato dalla .

Un folto gruppo di visitatori, fra i quali numerosi ospiti stranieri, hanno visitato la Pinacoteca Civica con particolare attenzione verso le opere raffiguranti Sant’Emidio e poi hanno effettuato un lungo itinerario che dalla cattedrale è poi giunto sino ai luoghi dove il santo è stato decapitato.

Proseguono con grande successo le attività promosse presso i Musei Civici per le festività natalizie

Dal 5 dicembre hanno avuto inizio le attività natalizie rivolte ad adulti e bambini per promuovere i musei cittadini ed attivare così un circuito virtuoso che solleciti il pubblico  a conoscere il patrimonio artistico ascolano sin dalla più tenera età: dal 5 al 15 dicembre si sono svolte presso la Galleria d’Arte Contemporanea “Osvaldo Licini” le letture creative organizzate in collaborazione con la Biblioteca Civica, al momento ancora inagibile, e numerosi bambini hanno partecipato agli incontri animati dai lettori professionisti che hanno stimolato i partecipanti a realizzare dei lavori artistici ispirati a quanto avevano ascoltato. Continua a leggere

FUTURISMI, Percorsi d’arte nelle Marche del primo Novecento

crbc046320xcA Jesi, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio a Palazzo Bisaccioni, inaugura il 7 dicembre la mostra “Futurismi, percorsi d’arte nelle Marche del primo Novecento” che consentirà di ammirare alcuni capolavori dei firmatari del manifesto futurista (Balla, Boccioni, Carrà) e degli artisti marchigiani che a partire dagli anni Venti hanno aderito al movimento fondato da Marinetti come Pannaggi e Monachesi. Dopo le esposizioni dedicate ad Osvaldo Licini e agli artisti della scuola romana, la Fondazione di Jesi persegue con coerenza l’obiettivo di riflettere sulle dinamiche artistiche del Novecento attraverso mostre che valorizzano in modo particolare gli artisti marchigiani. Anche in questo caso, grazie alla collaborazione dei Musei Civici  di Macerata e di Ascoli Piceno, della Fondazione Carima e della Pinacoteca Moretti di Civitanova sarà possibile riconsiderare il peso che il Futurismo ha avuto sull’arte marchigiana. Dalla galleria d’arte contemporanea di Ascoli Piceno giungerà a Jesi un pastello di Gino Severini appartenuto ad Osvaldo Licini.

La mostra di Fabrizio Focosi a Palazzo dei Capitani

fabrizio_focosiFabrizio Focosi, dopo il conseguimento del diploma di geometra e un rapido passaggio alla facoltà di Architettura, si è dedicato alla pittura da autodidatta, contando sulla sua curiosità verso il mondo dell’arte piuttosto che avvalersi degli insegnamenti di un maestro che lo introducesse ai segreti del dipingere. Nel suo caso la sensibilità personale ha sopperito alla mancata frequentazione di una bottega, senza nulla togliere alla qualità del suo percorso pittorico ed alla elaborazione di una cifra stilistica riconoscibile ed originale. Le sue opere realizzate a partire dagli anni novanta fino alla prematura scomparsa esposte ad Ascoli Piceno aiutano a scoprire una personalità ben viva e partecipe delle dinamiche sociali del Novecento. I dipinti risentono della scomposizione cubista, ammirata nelle opere di Picasso e Braque, artisti a lui cari e a lungo studiati, che viene rivissuta alla luce di una attenzione al colore che rappresenta l’elemento più caratterizzante la produzione pittorica di Focosi: le tonalità calde del giallo e dell’arancione si alternano alle partiture fredde degli azzurri, creando una atmosfera gioiosa che esprime una vivacità sentimentale genuina e spontanea, da condividere con i fruitori delle sue opere. Sono scene popolate da personaggi che indossano grandi cappelli di paglia, come quelli che un tempo i mezzadri delle nostre campagne utilizzavano per ripararsi dal sole di agosto, ed i volti sono ridotti a semplici volumi, senza che l’artista ne definisca i tratti. Dopo un esordio caratterizzato da una personale adesione all’astrattismo che già prefigurava la volontà di approdare alla figurazione, dagli anni ottanta in poi le opere di Focosi si assestano su una linea figurativa che non registra radicali mutamenti: nell’affrontare temi che rivelano la sua attenzione verso le consuetudini popolari in rapida trasformazione, il pittore utilizza un registro narrativo di facile accesso, recuperando in certi casi l’ingenuità degli anni giovanili. Sulla tela la tavolozza squillante definisce figure e spazi che si risolvono in una semplificata superficie composta da campiture colorate assemblate come un collage, ribaltando nel primo piano personaggi ed oggetti che sembrano in alcuni casi venirci addosso, non per travolgerci ma piuttosto per coinvolgerci in un contesto spaziale nel quale vengono meno le regole della prospettiva tradizionale.

Prorogata la mostra di Alessandra Peloso

Purtroppo le violente scosse del 30 ottobre hanno imposto la chiusura temporanea del Palazzo dei Capitani dove il 29 con grande successo di pubblico era stata inaugurata la mostra “l’Essenza” della pittrice valdostana Alessandra Peloso: una concerto della corale Cento Torri ed una raffinata coreografia musicale avevano accompagnato il vernissage della rassegna, ma purtroppo il giorno successivo il terremoto ha impedito l’accesso al Palazzo. Dopo la riapertura del complesso monumentale e la messa in sicurezza della torre , da oggi si potrà tornare ad ammirare le suggestive opere della Peloso e fino a mercoledì 23 novembre la mostra sarà prorogata per consentire a quanti non hanno potuto farlo prima di conoscere una raffinata artista che ha stabilito con Ascoli ed il suo territorio un proficuo rapporto.

Arcimboldo: La pittura alchemica dell’immortalità

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Domenica 1 Maggio, alle ore 18, si terrà presso la Sala Cola D’Amatrice la Conferenza di Michele Proclamato, avente come tema “Arcimboldo: la pittura alchemica dell’immortalità”.

A seguire il comunicato stampa dell’evento.

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Pinacoteca…in Fiera!

Le feste natalizie sono l’occasione giusta per aprire le porte della Pinacoteca Civica con una serie di eventi a tema. Ed è proprio quello che è stato fatto domenica 27 e martedì 29, permettendo così a grandi e piccini di conoscere alcune delle opere più importanti, anche attraverso il gioco del “Mercante in Fiera”.

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