Con l’Altra Ascoli alla scoperta del territorio

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Nell’ambito del Festival L’Altra Italia, giunto alla V edizione, si segnalano due appuntamenti di particolare interesse dal punto di vista artistico, ambedue ideati da Stefano Papetti: giovedì 21 alle ore 18 è prevista la visita alla chiesa di santa Margherita nel suggestivo borgo di Morignano, dove grazie ai recenti interventi di restauro è riemerso un importante ciclo pittorico quattrocentesco che racconta in modo dettagliato la vita ed il martirio subito dalla santa, invocata in occasione dei parti. Si tratta di uno dei cicli più completi relativi alla santa originaria di Antiochia, ma assai venerata in tutto il Meridione italiano come attestano gli altri affreschi a lei dedicati a Melfi e a Massafra. I devoti giunti a Morignano per chiedere l’aiuto di Margherita hanno lasciato numerose iscrizioni graffite sulle pareti affrescate e molte sono state decifrate: fra queste si segnala quella recante lo stemma del Vescovo di Fermo, il potente cardinale Capranica che evidentemente giunse pellegrino nel santuario della montagna ascolana per invocare la santa vergine. Sabato 23 alle 18 è previsto invece un appuntamento in Pinacoteca dove Stefano Papetti ed Andrea Viozzi guideranno i visitatori lungo un percorso dedicato alla figura di san Francesco e agli altri santi dell’ordine francescano rappresentati nei dipinti del museo ascolano.

Graffito cardinale C. Capranica arcivescovo di Fermo

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Le notti di Francesco

-Caravaggio, san Francesco in pregheira, Roma, Palazzo Barberinir

Per tutti i giovedì del mese di luglio (7, 14, 21, 28) la mostra Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio rimarrà aperta anche in orario serale dalle 19.00 alle 23.00 con la possibilità di prender parte a visite guidate gratuite che si terranno ogni ora (l’ultima visita guidata parte alle ore 22.00). Il costo del biglietto intero è di 8 euro, ridotto 5 euro.

New Entry alla mostra su San Francesco

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Madonna con il Bambino tra i santi Sebastiano, Antonio, Francesco e Rocco, 1530 ca, olio su tavola, 48×75 cm

Nella Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, dove si conservano alcune fra le più importanti opere di Cola dell’Amatrice, è esposto anche un piccolo dipinto su tavola rimasto a lungo confinato ai margini dell’interesse degli studiosi dell’artista. Il supporto oblungo raffigura, al centro di un paesaggio del quale si evidenziano soltanto pochi particolari, la Vergine che sorveglia Gesù Bambino rappresentato nell’atto di suggere il latte dal suo seno: alla scena assistono i santi Sebastiano e Antonio da Padova a sinistra, Rocco e Francesco a destra. Il taglio compositivo e le dimensioni fanno pensare a un’opera destinata alla devozione privata o al più a essere collocata su un gradino d’altare, a completamento di una decorazione che doveva prevedere anche una pala di maggiori dimensioni. Continua a leggere

Si conferma il successo della mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio”

Simone de magistris, Madona del Rosario e Santi, Pinacoteca Civica, Ascoli Piceno

Simone de Magistris, Madonna del Rosario  e Santi, Pinacoteca Civica, Ascoli Piceno

Sono ormai più di dodici mila i turisti che dal 12 marzo hanno visitato “Francesco nell’arte. Da Cimabue a Caravaggio”, allestita presso la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno: un successo tale da spingere l’Amministrazione Comunale e la Società Artifex di Roma a prorogarne la chiusura al 31 luglio, al fine di offrire anche a quanti nelle prossime settimane frequenteranno le spiagge dell’Adriatico la possibilità di ammirare i capolavori riuniti presso la Sala della Vittoria del Palazzo dell’Arengo.

La mostra ha riscosso un notevole interesse sia da parte del pubblico italiano, proveniente per lo più dalle regione confinanti ma anche dalla Lombardia e dal Veneto, quanto da parte dei turisti stranieri, inglesi, olandesi e tedeschi in testa: questi ultimi si presentano alla biglietteria della mostra avendo spesso in mano il ritaglio di un lungo articolo comparso sul quotidiano Süddeutsche Zeitung, stampato a Monaco di Baviera, sul quale pochi giorni dopo l’inaugurazione della mostra è apparsa una recensione dettagliata e molto favorevole. Continua a leggere

Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio • Pietro Da Cortona

Nella seconda sezione della mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” visitabile all’interno della Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica, si trovano diversi dipinti raffiguranti San Francesco tra alcuni Santi.

Nel quadro su cui il Prof. Stefano Papetti sofferma la sua attenzione in questo nuovo appuntamento, il Santo è raffigurato sul monte della Verna mentre assiste all’apparizione della Vergine Maria con il Bambino.

Si tratta di un’opera di un artista toscano, Pietro da Cortona, importante esponente del Barocco, che mostra un episodio che non è mai accaduto realmente a San Francesco ma che è più facile collegare alla figura di Sant’Antonio da Padova.

Lo scenario notturno è rischiarato dalla luce che proviene dalla Vergine, circondata da una moltitudine di puttini che spuntano tra le nubi, che porge suo figlio al fraticello d’Assisi, e traspare un’immagine di grande affettuosità e commozione. Come se la Madonna volesse in qualche modo confortare San Francesco, dopo aver sofferto molto a causa delle stigmate ricevute poco prima. Inoltre si crea una sorta di gioco iconografico, rapportando i segni della morte di Gesù, con la figura del bambino appena nato e festante che viene accolto tra le mani del Santo.

Marta Peroni

Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio • Guido Reni

Tra i capolavori d’arte presenti nella mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” va sicuramente menzionato il bellissimo stendardo di Guido Reni, dipinto e visibile su entrambi i lati.

Si tratta di una tela dipinta sul finire degli anni venti del 1600 e attualmente conservata a Roma, ma non esposta al pubblico. Quello creato da Guido Reni è uno stendardo processionale raffigurante su un lato San Francesco sul monte della Verna sull’atto di ricevere le stigmate; dall’altro, insieme ai suoi collaboratori, ha dipinto il Santo tra i confratelli della compagnia della SS. Stigmate di Roma.
Il dipinto è stato commissionato da un ebreo convertito che, sul punto di morte, decise di donarlo a questa confraternita, conferendo la possibilità di venderla. Ad aquistarla fu il Cardinale Flavio Chigi.

Nella parte visibile in questo video, il Santo si trova sul monte della Verna e volge il suo sguardo verso il cielo, dove compare un Serafino con le ali aperte, quasi a formare una croce. L’angelo imprime così i segni delle stigmate che qui appaiono come ferite sanguinanti.

Interessante è notare il pentimento sulla mano; dapprima dipinta più in basso e chiusa, successivamente ridipinta forse per rendere più visibile le stigmate.

Dello stesso autore, potete trovare nella mostra, un piccolo ma bellissimo quadro intitolato “San Francesco consolato da un angelo musicante” e, per chi volesse continuare il suo percorso ammirando le altre sale della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, non si può perdere la sua Annunciazione di cui abbiamo avuto modo di parlare in questo blog.

 

Marta Peroni

Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio • Trophime Bigot

Continuando il nostro percorso nella Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica, che conserva in questi mesi i più grandi capolavori su San Francesco, vi proponiamo oggi una splendida opera attribuita a un artista conosciuto per molti anni con il nome convenzionale di “Maestro della Candela”, per il suo stile nel realizzare interni rischiarati dalla luce molto realistica di una candela.

Come potrete ascoltare anche dal video, tramite la spiegazione  del Prof. Stefano Papetti, soltanto recentemente, attraverso una serie di studi, è emerso il vero nome dell’artista: Trophime Bigot. Si tratta di un artista francese, tra i tanti pittori stranieri che sono giunti a Roma nei primi anni del ‘600 e sono rimasti molto colpiti dallo stile del Caravaggio, da questo studio attento della luce, di un dialogo tra luci ed ombre, e se ne sono fatti interpreti con una verosomiglianza e un’attenzione al vero superiori ai loro “colleghi” italiani di quegli anni.

 

Marta Peroni

La notte di Francesco – 21 Maggio 2016

-Caravaggio, san Francesco in pregheira, Roma, Palazzo Barberinir

San Francesco in meditazione – Caravaggio

Sabato 21 Maggio 2016 la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno ospiterà “La notte di Francesco”, una straordinaria apertura serale dedicata alla mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” in occasione della Notte Europea dei Musei, iniziativa di ampio respiro promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dal Consiglio Europeo, dall’Unesco e dal Consiglio Internazionale dei Musei.

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Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio • Caravaggio

Tra i quadri più famosi e interessanti di “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” c’è sicuramente il “Francesco in meditazione” di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, opera utilizzata anche come simbolo della mostra.

Questa esposizione ascolana ha permesso di poter mettere per la prima volta a confronto due opere raffiguranti il medesimo tema e soggetto: Francesco che, chinato verso un teschio racchiuso tra le sue mani, è completamente assorto in meditazione.

La prima opera, su cui il Prof. Stefano Papetti concentra la sua attenzione nel seguente video, è una tela proveniente da Carpineto Romano; la seconda, una copia, è stata rinvenuta in una collezione privata di Malta. Risulta particolamente affascinante e interessante, confrontarle per poter delineare così le somiglianze e le differenze ben visibili.

L’opera di Carpineto Romano è stata realizzata da Caravaggio per i Cappuccini, a seguito della sua fuga per aver assassinato un uomo. Analizzando bene la figura del santo, si evince che sia in realtà un autoritratto dell’artista, colto da un grande turbamento interiore per il terribile gesto commesso.

Anche in quest’opera si riflettono alcuni aspetti del suo stile: l’uso della luce, quale elemento molto importante per rendere l’emotività del dipinto, e la realizzazione senza un disegno preparatorio (aspetto che invece compare nella copia di Malta), ma con il solo uso del colore e di un pennello.

La tela denota anche un grande realismo, non solo per la forte emotività espressa grazie, come detto, al meraviglioso gioco di luce ed ombra, ma anche per alcuni elementi come la pelle bianchissima che traspare da una toppa sdrucita sulla spalla, a contrasto con mani e volto resi più scuri dal sole.

 

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Successo per la mostra”Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio”

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Il successo di una mostra si misura dal numero di visitatori che per interesse, curiosità e passione per l’arte decidono di visitarla. Sulla base dei dati, delle richieste, delle prenotazioni anche di gruppi numerosi che continuano ogni giorno ad arrivare, si può facilmente sostenere che l’esposizione “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” stia riscuotendo molto entusiasmo e una grande affluenza di pubblico.

Nel weekend appena trascorso (23-24-25 Aprile) il numero di visitatori totali si attesta sui 1400. Circa 600 (o poco meno) persone al giorno hanno avuto il piacere di visitare la mostra e la Pinacoteca stessa, in concomitanza anche con la manifestazione gastronomica “Fritto Misto” che si tiene ad Ascoli Piceno ogni anno fino al 1 Maggio.

1400 persone hanno, quindi, potuto ammirare le opere di Caravaggio, Carracci, Barocci, Bigot, Reni, Giordano, Piazzetta, Gentileschi, Crivelli, e tanti altri artisti che nel corso delle settimane abbiamo cercato di farvi conoscere e presentare, attraverso video e foto del dietro le quinte, nella viva speranza di suscitare curiosità e amore per la bellezza di un’arte che è tutta da scoprire e che sa parlare al cuore, emozionare.

Nel fine settimana che sta per giungere, si auspica di rinnovare (se non incrementare) questo successo.

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