L’energia dell’arte: “M’illumino di meno” in Pinacoteca Civica

Venerdì 19 Febbraio, alle ore 18, si è svolta in Pinacoteca Civica la visita guidata “al buio”, come adesione da parte dei Musei Civici al programma “M’illumino di meno”. Si tratta, come già detto, di un’iniziativa promossa da Caterpillar, un programma radiofonico cult di Radio2, orientata al risparmio energetico.

senza titolo-0004La visita guidata dal Prof. Stefano Papetti, coadiuvato dalla voce narrante dell’attrice Chiara Giorgi, ha riscontrato un grande successo di pubblico. Tutti i presenti sono stati riuniti nella Sala Ceci, dove il professore ha esordito con una premessa sul senso dell’iniziativa e sull’uso della luce nell’arte.

Si è posta soprattutto l’attenzione sul fatto che un pittore nel dipingere il proprio quadro facesse molto caso alla luce naturale presente nei luoghi e a come poterla riflettere e usare nelle sue opere. Oggi questi effetti particolari che l’artista voleva imprimere sulla tela si perdono molto con l’ausilio di luci artificiali.
Questa campagna è stata quindi l’occasione giusta per permettere ai visitatori di scoprire particolari e dettagli che solo tramite la luce delle candele o naturale son ben visibili.

Continua a leggere

Annunci

I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “Ritratto di Dama”, attr. Tiberio Titi

Tra i grandi dipinti da stanza del legato Ceci è esposto, alla fine della splendida Galleria, un ritratto a figura intera della marchesa Gavotti di Genova.

In questa città, infatti, Antonio Ceci trascorse dieci anni della sua vita ed ebbe modo di acquistare una serie considerevole di opere del XVII e XVIII sec.
In particolare grandi tele appartenenti alle famiglie aristocratiche che alla fine dell’800 si trovavano in difficili situazioni economiche e furono costrette a vendere le opere d’arte accumulate dai loro antenati.

La sua attribuzione è stata a lungo dibattuta tra gli studiosi d’arte, ma oggi lo si ritiene opera di un pittore fiorentino, Tiberio Titi, famoso per aver ritratto anche i granduchi di Toscana.

 

 

 

 

 

Marta Peroni

I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “La cattura di Sansone” di Orazio De Ferrari

Nella seconda parte della Galleria sono esposte le opere che provengono dal lascito testamentario del chirurgo ascolano Antonio Ceci (Ascoli Piceno 1852 – Pisa 1920).
Ceci possedeva una cospicua collezione di dipinti, sculture mobili, porcellane e avori che donò in egual misura al Comune di Ascoli Piceno e a quello di Pisa, dove le opere sono in mostra nel Museo del Palazzo Reale.
In Galleria sono esposti i grandi quadri da stanza, tra cui un nutrito gruppo di opere di artisti genovesi del ‘600 e ‘700.

Tra i diversi dipinti presenti, in questo appuntamento il Prof. Stefano Papetti ci mostra e descrive La Cattura di Sansone di Orazio De Ferrari, un’opera attribuita all’artista genovese dallo studioso Piero Torriti.

Pinacoteca…in Fiera!

Le feste natalizie sono l’occasione giusta per aprire le porte della Pinacoteca Civica con una serie di eventi a tema. Ed è proprio quello che è stato fatto domenica 27 e martedì 29, permettendo così a grandi e piccini di conoscere alcune delle opere più importanti, anche attraverso il gioco del “Mercante in Fiera”.

Continua a leggere

I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “Transito di S. Giuseppe” di Luca Giordano

Nella Galleria della Pinacoteca Civica, come è stato più volte detto, sono esposte numerose tele d’altare provenienti da varie chiese della città di Ascoli Piceno, ma anche i grandi dipinti da sala della collezione del chirurgo ascolano Antonio Ceci.

Rimanendo in ‘ambito ecclesiastico’, tra le opere più rappresentative della pittura del 600 possiamo porre in evidenza la grande pala d’altare di Luca Giordano, intitolata Transito di S. Giuseppe, di cui ci parlerà il prof. Stefano Papetti in questo nuovo appuntamento.

L’opera proviene dal terzo altare di sinistra della chiesa del Carmine e fu commissionata dall’ascolana Cilla Ferretti, per poi essere trasferita in Pinacoteca nel 1900.

 

 

 

Marta Peroni

I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “Madonna con il Bambino e Santi” di Sebastiano Conca

Proseguono i nostri appuntamenti nella Galleria, una delle sale più belle e sontuose della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno.

Oggi, il prof. Stefano Papetti ci parla di un altro dei grandi dipinti di provenienza ecclesiastica presenti nella prima parte della sala. Si tratta di una rappresentazione della Madonna con il Bambino (e santi), di Sebastiano Conca, uno dei protagonisti della pittura romana della prima metà del Settecento.

L’opera è giunta ad Ascoli nel 1729, un secolo dopo l’Annunciazione di Guido Reni, per l’altare della famiglia Grassi nella Chiesa di S. Filippo. Passò in Pinacoteca nel 1902, dopo che la Chiesa venne distrutta per consentire la costruzione del Palazzo della Provincia.

Marta Peroni

I capolavori d’arte della Pinacoteca Civica: “Annunciazione” di Guido Reni

Per questo nuovo appuntamento alla scoperta delle più importanti opere d’arte presenti nella Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno ci spostiamo in una delle sale più sontuose e riccamente adornate: la Galleria.

È il frutto di un intervento architettonico realizzato tra la fine del 600 e i primi anni del 700 dagli architetti e pittori Giuseppe e Lazzaro Giosafatti che importarono ad Ascoli le novità del Barocco romano.
In questo luogo, arredato con mobili del XVIII secolo provenienti dal lascito dell’Opera Pia Sgariglia, e con rari lampadari di murano dello stesso periodo, i dipinti sono disposti sullo stile delle quadrerie che soprattutto nei palazzi del 600 e del 700 costituivano motivo di grande attrazione.

Qui sono conservate ed esposte opere di provenienza ecclesiastica e grandi dipinti da stanza che facevano parte della collezione del chirurgo ascolano Antonio Ceci.

Il Prof. Stefano Papetti ci farà percorrere questa splendida sala iniziando da una delle opere più affascinanti e degne di nota: l’Annunciazione di Guido Reni.