Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio • Pietro Da Cortona

Nella seconda sezione della mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” visitabile all’interno della Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica, si trovano diversi dipinti raffiguranti San Francesco tra alcuni Santi.

Nel quadro su cui il Prof. Stefano Papetti sofferma la sua attenzione in questo nuovo appuntamento, il Santo è raffigurato sul monte della Verna mentre assiste all’apparizione della Vergine Maria con il Bambino.

Si tratta di un’opera di un artista toscano, Pietro da Cortona, importante esponente del Barocco, che mostra un episodio che non è mai accaduto realmente a San Francesco ma che è più facile collegare alla figura di Sant’Antonio da Padova.

Lo scenario notturno è rischiarato dalla luce che proviene dalla Vergine, circondata da una moltitudine di puttini che spuntano tra le nubi, che porge suo figlio al fraticello d’Assisi, e traspare un’immagine di grande affettuosità e commozione. Come se la Madonna volesse in qualche modo confortare San Francesco, dopo aver sofferto molto a causa delle stigmate ricevute poco prima. Inoltre si crea una sorta di gioco iconografico, rapportando i segni della morte di Gesù, con la figura del bambino appena nato e festante che viene accolto tra le mani del Santo.

Marta Peroni

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Inaugurazione della mostra: “Francesco nell’Arte: da Cimabue a Caravaggio”

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Foto di Marta Peroni

Sabato 12 Marzo, alle ore 17, è stata finalmente inaugurata la mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” nella Sala della Ragione di Palazzo dei Capitani.
Ad Ascoli Piceno inizia quindi il ciclo di mostre che la Regione Marche ha deciso di proporre per onorare il Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco.

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Francesco nell’arte: primi quadri in Pinacoteca

Questa mattina nella Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno è iniziato il vero e proprio allestimento della mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” con l’arrivo dei primi importanti quadri.

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Caravaggio – Particolare. [Foto di Marta Peroni]

Una menzione speciale va sicuramente al quadro “icona” della mostra, utilizzato anche nella locandina promozionale: il San Francesco in meditazione di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, proveniente dalla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma.

È stato il primo quadro ad essere estratto dalla sua cassa, ispezionato e poi affisso alla parete, nell’attesa di essere ammirato dai turisti e cittadini che avranno modo di visitare la mostra che, ricordiamo, verrà inaugurata il 12 Marzo alle ore 17 presso la Sala della Ragione di Palazzo dei Capitani.

Con un gioco di luci ed ombre, tipico del suo stile, e un realismo incredibile, il Caravaggio ci mostra un San Francesco raccolto in preghiera, con tra le mani il simbolo di “Sorella Morte”, un teschio, davanti a un tronco segato su cui posa una croce fatta di due semplici assi. La semplicità e povertà, elementi tipici del frate, si riscontrano anche nell’umile veste, un saio bucato e rattoppato. Un’opera importante che non può non provocare forti emozioni.

Interessante è stato seguire, passo dopo passo, ogni fase: dall’apertura delle casse, alla “rivelazione” delle opere, al loro controllo e infine alla loro collocazione nei punti designati.

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Orazio Gentileschi [Foto di Marta Peroni]

A seguire, sono stati svelati altri quadri che hanno destato ammirazione e stupore agli occhi di una semplice profana ma ammiratrice della “bellezza”. Ed ecco che le pareti arancio e bianche sono state arricchite di altre opere di Annibale Carracci che propone una simile versione del Santo in meditazione con alcuni riferimenti come il teschio e il crocifisso; due quadri di Orazio Gentileschi posti su due pareti per essere confrontati insieme, e che mi hanno colpita soprattutto per la delicatezza e la dolcezza del gesto dell’Angelo che sorregge il “fragile” corpo del Santo, e, una grande tela di Pietro da Cortona che ha suscitato l’ammirazione di molti presenti. La Madonna assisa su un trono di nubi, circondata da puttini, sembra porgere il Bambino al Santo di Assisi. Un’opera che mi ha molto emozionata, nella delicatezza dei tratti e nella sua bellezza.

Vi propongo una carrellata di foto fatte in occasione di questo primo allestimento, e nei prossimi giorni potremo osservare insieme altre opere che andranno ad arricchire la Sala della Vittoria.

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Foto e testo di ©Marta Peroni

Un disegno dal vero di Pietro da Cortona

Giovedì mattina è tornato uno splendido disegno di Pietro da Cortona, Urbano VIII e il suo seguito in preghiera. Gli operai hanno collocato la cassa di legno sul pavimento della galleria superiore della Pinacoteca Civica, proprio di fronte all’ingresso della sala restauro. Poi hanno aperto l’imballaggio sotto gli sguardi attenti del direttore e dell’allestitore, sempre “all’opra intento”, e hanno tirato fuori il disegno finemente incorniciato. Continua a leggere