La Pinacoteca di Ascoli Piceno alla ribalta di RAI 3

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dueIl 26 dicembre è andato in onda sui Rai 3 regionale un lungo servizio dedicato all’iniziativa “Sulle tracce di sant’Emidio , protettore dal terremoto”  promossa dai musei civici di Ascoli Piceno in occasione dell’evento Grand Tour Musei patrocinato dalla .

Un folto gruppo di visitatori, fra i quali numerosi ospiti stranieri, hanno visitato la Pinacoteca Civica con particolare attenzione verso le opere raffiguranti Sant’Emidio e poi hanno effettuato un lungo itinerario che dalla cattedrale è poi giunto sino ai luoghi dove il santo è stato decapitato.

DAL MUSEO DEL LOUVRE UNA CONFERMA PER UN DIPINTO DELLA PINACOTECA DI ASCOLI PICENO

Grazie agli studi dell’esperta benso1Federica Mancini, del Dipartimento di Arti Grafiche del Museo del Louvre di Parigi, è stato risolto un caso riguardante una tela risalente al XVII secolo raffigurante San Rocco con il Bambino, pervenuta presso la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno con il legato del prof. Antonio Ceci (1920). Relegata per molti anni nei depositi del museo, l’opera in questione venne fatta restaurare da Stefano Papetti per essere esposta ad una importante mostra dedicata a San Cristoforo organizzata nel 2001 dalla Regione Marche presso la Pinacoteca Civica di Jesi e successivamente, in occasione del recente riallestimento del II piano della Galleria, è permanentemente esposta nel Salone dedicato ai Giosafatti. Lo stile del dipinto ha indotto la studiosa francese ad attribuirlo al pittore ligure Giulio Benso, nato in provincia di Imperia nel 1592 e scomparso nel 1668: egli ebbe l’opportunità di compiere la propria formazione artistica grazie alla protezione di un importante mecenate genovese, Giovanni Carlo Doria, che, oltre ad ospitarlo nelle proprie residenze di Genova, gli permise di frequentare l’Accademia del Nudo e lo raccomandò alla scuola di Giovanni Battista Paggi.
La sua fama si diffuse rapidamente all’estero dove ebbe occasione di recarsi a Cagnes sur Mer per decorare una sala di Palazzo Grimaldi ma anche di inviare numerose tele di suo pugno nella Germania del sud alla Abbazia di Weingardener.
Negli anni ’40 del Seicento Giulio Benso realizzò il suo capolavoro, gli affreschi del presbiterio e dell’abside della chiesa dell’Annunziata del Vastato a Genova nei quali manifesta la sua attenzione per gli elaborati scorci prospettici.
La tela di Ascoli Piceno, nella resa articolata del santo piegato dal peso del Bambino, mostra evidenti analogie con una composizione raffigurante la Cacciata dei mercanti dal Tempio in collezione privata, recentemente esposta a Genova in una mostra dedicata alla pittura ligure del Seicento curata da Ezia Gavazza.
Numerose sono le opere genovesi presenti nelle collezioni pubbliche di Ascoli Piceno grazie al munifico lascito del prof. Antonio Ceci che per dieci anni esercitò la sua attività di chirurgo presso l’Università di Genova, città nella quale ebbe modo di incrementare la sua raccolta acquistando numerose tele seicentesche dai discendenti delle più illustri famiglie del patriziato ligure: si spiega così la ragione per la quale nelle sale della Pinacoteca di Ascoli Piceno si può ammirare la più importante selezione di dipinti liguri fuori dal contesto genovese, che conta capolavori di Orazio De Ferrari, Domenico Piola, Alessandro Magnasco, Bernardo Strozzi, Domenico Fiasella, Valerio Castello e Vincenzo Malò ai quali si aggiunge ora il ritrovato dipinto di Giulio Benso.

Il museo di tutti e per tutti: vivere l’arte con tutti i sensi.

La bellezza del nostro patrimonio culturale dovrebbe essere apprezzata e accessibile a tutti.
Sulla base di questo concetto, la Regione Marche con la collaborazione del Museo Tattile Statale Omero di Ancona ha realizzato un progetto, denominato “Il museo di tutti e per tutti”, il cui obiettivo è quello di migliorare la fruibilità dei musei marchigiani da parte di tutte le diverse categorie di pubblico (DGR n. 954 del 4/8/2014) e di rendere i musei marchigiani degli spazi “aperti”, luoghi d’incontro, educazione e formazione accessibili a tutti.

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