Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio • Trophime Bigot

Continuando il nostro percorso nella Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica, che conserva in questi mesi i più grandi capolavori su San Francesco, vi proponiamo oggi una splendida opera attribuita a un artista conosciuto per molti anni con il nome convenzionale di “Maestro della Candela”, per il suo stile nel realizzare interni rischiarati dalla luce molto realistica di una candela.

Come potrete ascoltare anche dal video, tramite la spiegazione  del Prof. Stefano Papetti, soltanto recentemente, attraverso una serie di studi, è emerso il vero nome dell’artista: Trophime Bigot. Si tratta di un artista francese, tra i tanti pittori stranieri che sono giunti a Roma nei primi anni del ‘600 e sono rimasti molto colpiti dallo stile del Caravaggio, da questo studio attento della luce, di un dialogo tra luci ed ombre, e se ne sono fatti interpreti con una verosomiglianza e un’attenzione al vero superiori ai loro “colleghi” italiani di quegli anni.

 

Marta Peroni

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Successo per la mostra”Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio”

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Il successo di una mostra si misura dal numero di visitatori che per interesse, curiosità e passione per l’arte decidono di visitarla. Sulla base dei dati, delle richieste, delle prenotazioni anche di gruppi numerosi che continuano ogni giorno ad arrivare, si può facilmente sostenere che l’esposizione “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” stia riscuotendo molto entusiasmo e una grande affluenza di pubblico.

Nel weekend appena trascorso (23-24-25 Aprile) il numero di visitatori totali si attesta sui 1400. Circa 600 (o poco meno) persone al giorno hanno avuto il piacere di visitare la mostra e la Pinacoteca stessa, in concomitanza anche con la manifestazione gastronomica “Fritto Misto” che si tiene ad Ascoli Piceno ogni anno fino al 1 Maggio.

1400 persone hanno, quindi, potuto ammirare le opere di Caravaggio, Carracci, Barocci, Bigot, Reni, Giordano, Piazzetta, Gentileschi, Crivelli, e tanti altri artisti che nel corso delle settimane abbiamo cercato di farvi conoscere e presentare, attraverso video e foto del dietro le quinte, nella viva speranza di suscitare curiosità e amore per la bellezza di un’arte che è tutta da scoprire e che sa parlare al cuore, emozionare.

Nel fine settimana che sta per giungere, si auspica di rinnovare (se non incrementare) questo successo.

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Visita e Laboratorio su San Francesco nell’arte

Nella mattinata di ieri un gruppo di ragazzi della scuola media della Suore Concezioniste di Ascoli Piceno, ha avuto l’opportunità di poter visitare la mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio”, per poi divertirsi insieme con un laboratorio dedicato.

20160404_105437Sono stati accolti da Cristina, un’operatrice dei musei, che ha subito spiegato ciò che i ragazzi avrebbero visto e realizzato con le loro mani. Dopo la visita guidata, infatti, avrebbero lavorato alla realizzazione di un libricino pop up con due scene sulla vita di San Francesco: la predica agli uccelli, e l’incontro di San Francesco con il lupo. Continua a leggere

Francesco nell’arte: emozioni e nuovi arrivi

In vista dell’inaugurazione della mostra “Francesco nell’arte: da Cimabue a Caravaggio” continuano ad arrivare opere da diversi e importanti musei italiani e la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno si arricchisce di arte ma anche di pure emozioni.
Recandomi nella Sala della Vittoria, ieri mattina, ho potuto notare la presenza di nuovi quadri che hanno subito attirato il mio interesse e provocato sensazioni che spesso le parole non possono esprimere al meglio.

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Trophime Bigot – Particolare. [Foto di Marta Peroni]

Accanto al prezioso Caravaggio di Roma, sono state aggiunte opere di grandi nomi della storia dell’arte italiana e non solo. Il primo ad attirare la mia attenzione è sicuramente stato il “San Francesco di Assisi in preghiera” del cosiddetto Maestro della candela, riconosciuto in Trophime Bigot. La bellezza di questo quadro sta non solo nel disegno, estremamente realistico, ma soprattutto nella resa della luce calda della candela che illumina il volto del santo immerso nella lettura e nelle sue preghiere. Un fantastico gioco di luce ed ombra che lascia estasiati.

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