GIORNATE FAI DI PRIMAVERA AL MUSEO DELLA CERAMICA

Grande successo di pubblico nei giorni del 25 e 26 marzo per le iniziative realizzate dai Musei Civici di Ascoli Piceno in collaborazione con il FAI in occasione delle Giornate di Primavera giunte alla XXV edizione. Accompagnate  dai Ciceroni in erba del Liceo Artistico di Ascoli Piceno, più di 1000 persone hanno potuto ammirare i fragili oggetti esposti presso il Museo dell’Arte Ceramica e le venti opere della Manifattura di Castelli concesse in prestito dall’ ing. Matricardi. Si tratta di rari pezzi rinascimentali della tipologia Orsini Colonna e di alcune suppellettili appartenute al servizio in blu ed oro realizzato a Castelli per il cardinale Alessandro Farnese:  l’oggetto più ammirato è stato il bacile a forma di conchiglia dipinto in azzurro al centro del quale campeggia lo stemma cardinalizio sormontato dal cappello. Le due giornate sono state animate dai laboratori organizzati dai docenti del Liceo Artistico che nel chiostro del museo hanno guidato i loro allievi nella realizzazione di  copie degli oggetti esposti e dagli interventi degli specialisti di Unicam che hanno spiegato le caratteristiche della ceramica di Ascoli Piceno e di Castelli. Fra i visitatori anche la direttrice del prestigioso Museo Nazionale di Limoges venuta ad Ascoli Piceno per ammirare le sculture di Bertozzi e Casoni esposte presso la Pinacoteca Civica in occasione della mostra “Minimi avanzi” organizzata dalla società Verticale d’Arte, un altro evento che fra venerdì e sabato ha portato ad Ascoli numerosi appassionati dell ‘arte ceramica.

Bacile di castelli (1)

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PROSEGUONO SENZA SOSTA LE OPERAZIONI PER IL SALVATAGGIO DELLE OPERE D’ARTE DEL TERRITORIO DI ARQUATA

Nonostante il maltempo, la neve ed il freddo polare dei primi giorni dell’anno, proseguono le operazioni volte a mettere in sicurezza le opere d’arte mobili delle chiese di Arquata e del suo vasto territorio: il giorno 3 gennaio una task force composta dai docenti e tecnici UNICAM, restauratori, responsabili della Pro Loco e della Curia  hanno visitato le chiese di Trisungo, Colli e Faete per verificare lo stato di conservazione degli affreschi che decorano gli ambienti profondamente segnati dalle scosse telluriche degli ultimi mesi. Dalla suggestiva chiesetta della Madonna della Neve di Faete, faete-madonna-della-nevesu indicazione dei tecnici, sono state prontamente rimosse dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale due sculture devozionali ed un affresco quattrocentesco che decorava la lunetta del portale di accesso alla struttura: in precedenza erano stati messi in sicurezza i pezzi della campana in bronzo, caduta dal piccolo campanile a vela posto sul tetto della chiesa. Come le altre opere d’arte delle chiese di proprietà del Comune di Arquata, anche tutti questi beni sono stati portati nel deposito del Forte Malatesta di Ascoli Piceno dove il 4 gennaio una troupe di Rai1 ha registrato un servizio  dedicato alla salvaguardia del patrimonio artistico, curato dalla giornalista Barbara Pistilli, andato in onda al TG1 delle 20 dello stesso giorno.

Ecco com’è andato il nostro incontro con Vittorio Sgarbi

Martedì pomeriggio, nella fresca Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica, gremita di studenti e curiosi, si è svolta la Lectio Magistralis di Vittorio Sgarbi. Per introdurre l’insigne critico d’arte avevamo scelto come opera simbolica della Pinacoteca un quadretto di tal Filippo Palizzi (Vasto, 1818 – Napoli, 1899), Piccolo capraio, dove il ragazzo gaudente e terragno tiene tra le braccia un bel capretto. Sgarbi l’ha presa con simpatia e si è complimentato per la scelta. La notizia bomba è che è arrivato… PUNTUALE! Continua a leggere