Presentato il volume dedicato al Santuario dell’Ambro

Un folto pubblico ha seguito il 9 ottobre scorso la presentazione del volume dedicato al santuario dell’Ambro curato da Stefano Papetti per conto della Carifermo. Gli autori dei saggi sono intervenuti mettendo in luce la storia del luogo, la sua importanza dal punto di vista devozionale, le successive fasi di costruzione del santuario e soprattutto l’originalità del recente intervento di restauro che nell’arco di 300 giorni lavorativi ha consentito di porre rimedio ai danni che avevano reso inagibile l’antico edificio in occasione del sisma del 2016. I risultati più avvincenti di questa indagine congiunta, che ha visto protagonisti ricercatori, archivisti, restauratori ed ingegneri, riguardano proprio l’origine dell’edifico che risale al XI secolo, quando venne realizzata una grande chiesa in stile romanico a tre navate che è stata poi modificata soprattutto nel corso del XVII secolo quando venne realizzato anche l’apparato decorativo di Martino Bonfini e del Malpiedi. L’ edizione curata con grande attenzione da Andrea Livi si avvale di un originale e ricchissimo apparato iconografico realizzato da Domenico Oddi di Ascoli Piceno.

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Un volume dedicato al più importante Santuario Mariano dei Sibillini

Il 9 ottobre presso il Santuario dell’ Ambro sarà presentato il volume curato da Stefano Papetti dedicato alla storia, all’arte ed al restauro del Santuario mariano più importante dei Sibillini. Grazie all’impegno della Fondazione Carifermo, l’antico edificio è stato oggetto di un attento ed avvenieristico intervento di restauro che ha sanato i danni provocati dal sisma del 2016 ed è tornato ad essere un grande centro di attrazione per devoti e turisti affascinanti dalla storia del luogo e dalla natura incontaminata che lo circonda.

Consegnato il Premio Crocetta ed il Premio per la Cultura al regista Piccioni

Sabato 25 settembre presso la Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica si è tenuta la cerimonia di consegna della quinta edizione del Premio Crocetta destinato a giovani compositori scelti da una qualificata giuria della quale fanno parte i maggiori esperti del settore. La Fondazione intitolata a Mauro Crocetta, presieduta da Maria Rosaria Sarcina, prosegue dunque la sua in tensa attività volta alla promozione della cultura in tutti i suoi aspetti, letterario, poetico, artistico e musicale nel segno di una interdisciplinarietà che contraddistingue l’operato della associazione. I musicisti del Conservatorio Rossini di Pesaro hanno eseguito i tre brani dei giovani compositori selezionati e la prof.ssa Puca, Direttrice dell’Istituto Musicale Spontini di Ascoli Piceno, ha coordinato la serata che si è conclusa con l’assegnazione del Premio Cultura al regista ascolano Giuseppe Piccioni per avere mantenuto vivo il suo legame con la città di origine nella quale ha girato il suo ultimo film, ancora in attesa di essere proiettato nella sale cinematografiche.

Banksy presso la Pinacoteca Civica

Dal 10 al 15 settembre, nell’ambito del Festival “Controvento” nella Sala Ceci della Pinacoteca Civica sarà esposta la celeberrima “Girl with the baloon” dell’artista chiamato Banksy: un’occasione da non perdere per vedere una creazione del grande street artist che si è conquistato una notorietà planetaria per la sua efficacissima strategia di comunicazione, basata sul mistero della sua identità e sul nascondimento.

I vincitori della VI edizione della Biennale Internazionale di Ceramica “Tra Modernità e Tradizione”

Sabato 28 agosto scorso, nella Sala De Carolis della Civica Pinacoteca di Ascoli Piceno, sono stati comunicati i nomi dei vincitori della VI edizione della Biennale Internazionale di Ceramica “Tra Modernità e Tradizione” promossa dal Comune di Ascoli Piceno: l’emergenza Covid ha imposto di ritardare la proclamazione fino ad oggi per l’impossibilità di riunire i membri della commissione giudicatrice che è stata convocata il 26 agosto per  vagliare i manufatti pervenuti.

Il tema di questa edizione, bandita alla fine del 2019, riguardava le condizioni ambientali del pianeta, quasi presagendo ciò che sarebbe accaduto nei mesi successivi: il Covid ha determinato una rinuncia  a partecipare da parte di alcuni artisti stranieri ( soprattutto turchi, egiziani, cinesi e giapponesi) che , pur essendo stati selezionati della commissione sulla base della fotografie dei manufatti da loro realizzati, si sono poi trovati impossibilitati ad inviarli per le difficoltà logistiche incontrate. Nel complesso sono pervenute più di cinquanta opere fra le quali la giuria ha individuato quelle meritorie dei premi e di segnalazioni per la loro particolare attinenza al tema proposto e la  qualità tecnica.

Il Primo Premio è andato all’artista sloveno Ferdinand Zorz, il secondo all’ artista Paola Laghi di Brisighella, il terzo all’artista Sonia Mascioli di Amatrice: la commissione ha anche ritenuto di segnalare le opere dell’artista Alessio Spalluto di Urbino e dei fratelli Bartoloni di Montelupo.

Tutte le opere saranno esposte sino al 17 ottobre 2021 presso il chiostro del Museo dell’Arte Ceramica secondo gli orari di apertura della struttura museale.

Per informazioni e prenotazioni :

info@ascolimusei.it

0736-298213

Ferdinand Zorz

Paola Laghi
Sonia Mascioli

F.lli Bartoloni
Alessio Spalluto