Forte Malatesta ore 16.30 Aspettando la Quintana

Pinacoteca Civica ore 21.00 Le dame, i cavalier, l’arme, gli amori nei dipinti della Pinacoteca Civica

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Una serata di cinema e pittura al Polo di Sant’Agostino

 

Giovedì 12 luglio 2018 ore 20.00
Chiostro Polo Culturale S. Agostino
Ascoli Piceno

Buona la prima 
Hitler contro Picasso e gli altri

Visita alla Galleria d’Arte Contemporanea “O. Licini” con il Prof. Stefano Papetti, curatore delle raccolte museali di Ascoli Piceno

A seguire apericena a cura del Ristorante Green Park, Circolo Sprtivo Fondazione Carisap e esposizione di libri d’arte

In collaborazione con libreria Rinascita, proiezione del film.

Serafini ad Ascoli Piceno con la Milanesiana 2018

Il nome di Luigi Serafini è  approdato all’empireo artistico-letterario internazionale grazie ad un’opera, il Codex Seraphinianus edita da Franco Maria Ricci nel 1981 e tradotta in tutte le lingue. L’autore lo definisce un libro in continua evoluzione che spazia dalla zoologia alla botanica, dalla mineralogia all’etnografia, insomma l’ultima reincarnazione dell’Enciclopedia di Diderot e d’Alembert. Un libro che si guarda, restando ammirati dalla prodigiosa tecnica grafica esibita da Serafini, che si sfoglia ma non si legge perché l’autore utilizza un vocabolario di sua invenzione che si alterna con le illustrazioni legate ad una civiltà sconosciuta. Serafini racconta di avere iniziato a lavorare al Codex in preda alla nostalgia di quando, da bambino, sfogliava i libri e restava incantato dalle illustrazioni e dalle lettere dell’alfabeto, anch’esse semplici figure per chi ancora non era in grado di leggerle.

Grazie alla lungimiranza culturale di Elisabetta Sgarbi, ideatrice ed animatrice de La Milanesiana, le opere di Serafini saranno esposte dal prossimo 16 luglio presso il Forte Malatesta di Ascoli Piceno nella mostra “Le Storie Naturali”. Alle ore 11,30, introdotti da Francesca Filauri,  Luigi Serafini, Vittorio Sgarbi e Stefano Papetti illustreranno l’opera dell’artista dando così avvio, con l’intervento di Elisabetta Sgarbi, alle manifestazioni legate alla trasferta ascolana de La Milanesiana 2018 che vedrà la città marchigiana animarsi grazie alla presenza di intellettuali, giornalisti e musicisti di grande notorietà.

Prendendo spunto dal titolo di un’opera fondamentale per la cultura romana, la Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, Serafini da libero sfogo alla sua prorompente immaginazione, dipingendo immagini che coniugano il mondo vegetale con quello animale, inventando esseri metamorfici che sembrano partoriti da un visionario creatore di forme viventi. Il risultato finale, ottenuto grazie ad una inconfondibile capacità tecnica, rivela la grande fantasia che anima la creatività di Serafini, nutrita da letture colte e dalla conoscenza di un raffinato atlante pittorico che spazia attraverso i secoli e le culture internazionali.

IL SILENZIO CHE URLA. La mostra di Silvio Formichetti al Palazzo dei Capitani del Popolo di Ascoli Piceno dal 7 luglio al 2 settembre 2018

Silvio Formichetti, che dipingerà il palio per l’edizione di agosto della Quintana 2018, è nato a Pratola Peligna ed ha iniziato la sua attività eseguendo ritratti e paesaggi dedicati all’entro terra abruzzese. A partire dagli anni novanta, l’artista si è avvicinato all’informale, studiando in particolare le opere di Pollock e di Hartung nonché quelle dei principali esponenti dell’astrattismo italiano, come Basaldella ed Emilio Vedova. Nel panorama dell’arte italiana contemporanea, Formichetti esprime una posizione originale e, muovendo da una tecnica pittorica che rammenta il dripping, elabora delle composizioni di grande efficacia espressiva avvalendosi di una trama pittorica e segnica che, pur rinunciando alla figurazione tradizionale, riesce a trasmettere all’osservatore stati d’animo ed inquietudini comuni a molti.

Formichetti ha partecipato nel corso degli ultimi anni ad importanti eventi espositivi internazionali: nel 2011 è stato invitato da Vittorio Sgarbi alla 54° edizione della Biennale di Venezia, nel 2013 ha presentato i suoi lavori al Parlamento Europeo a Bruxelles e a Berlino nel 2015. Recentemente è stato insignito del Award Certilux per l’arte “Made in Italy”.

Fra le molte iniziative promosse da pittore, si ricorda in particolare la recente performance che lo ha visto dipingere il corpo di una modella divenuta così il supporto per un’opera d’arte che si modifica ad ogni movimento: la pelle della donna è divenuta essa stessa tela sulla quale il pittore ha steso i suoi colori prendendo spunto dai presupposti della body art.

La mostra delle opere di Silvio Formichetti si inaugurerà sabato 7 luglio alle ore 12,30, al termine della presentazione del Palio di Luglio che avrà luogo nella Sala della Ragione del Palazzo dei Capitani del Popolo. Il 26 luglio sarà presentato il palio eseguito da Formichetti per l’edizione di agosto ed il catalogo della mostra in corso, con una introduzione di Vittorio Sgarbi.

Le Marche sbarcano a Parigi

Su iniziativa del direttore, professore Gambaro, l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi ha organizzato una settimana di eventi dedicati alle Marche: mostre, concerti e conferenze faranno conoscere le molte attrattive della nostra regione ed i molti protagonisti della cultura internazionale nati nelle Marche, a partire da Rossini e da Giacomo Leopardi, al quale sarà dedicato un incontro con Francesco D’Avenia. Venerdì 15 giugno  un folto ed appassionato pubblico ha assistito alla conferenza dedicata al paesaggio marchigiano attraverso i dipinti del Rinascimento italiano tenuta da Stefano Papetti che ha illustrato le opere di Piero della Francesca, Leonardo e Raffaello nelle quali è possibile riconoscere scorci del territorio regionale rimasti invariati ed ha ricordato i numerosi letterati francesi che hanno esaltato la regolata bellezza del territorio regionale, a partire da Michel de Montaigne.

Grande affluenza per Sgarbi

Più di trecento persone hanno affollato domenica 10 giugno la Sala della Ragione per ascoltare Vittorio Sgarbi parlare di Cola dell’Amatrice, l’artista del quale il noto critico possiede un importante dipinto esposto ad Ascoli Piceno qualche anno fa. Giunto in città in anticipo rispetto al programma, Sgarbi ha visitato attentamente la mostra allestita presso la Pinacoteca Civica commentando con compiaciuto interesse ognuna delle opere esposte e mostrando di apprezzare quanto i curatori della rassegna hanno riunito nel capoluogo piceno per illustrare il percorso formativo dell’amatriciano e il suo soggiorno romano, accanto a Raffaello. Nel corso della conferenza, Sgarbi ha saputo tratteggiare con avvincenti riferimenti le peculiarità del pittore, evidenziando la sua singolare posizione nel quadro dell’arte del Rinascimento. Finito l’incontro con il numeroso pubblico, Sgarbi si è trattenuto ad Ascoli fino a notte fonda per attendere i risultati delle elezioni comunali ed ha festeggiato la sua nomina a sindaco di Sutri, conseguita con un vero e proprio plebiscito di consensi.